Airone cenerino salvato il 25 aprile liberato oggi all'idrovia di Villatora

Il volatile, ribattezzato "Marco" come il nome del santo di cui cadeva la ricorrenza mercoledì, ha spiccato il volo dopo che era stato recuperato in mezzo alle acque del canale impigliato tra la vegetazione

“Marco”, questo il nome con cui l'airone cenerino recuperato con un natante appunto il 25 aprile - giorno della Liberazione e di San Marco - impigliato nella fitta vegetazione dell'idrovia è stato ribattezzato e che oggi, dopo essere stato rifocillato e rimesso in sesto nel centro di recupero “Il Gheppio” di Villafranca, è tornato in libertà.



Il volatile ha spiccato il volo questa mattina dall’argine dell’idrovia di Villatora. A salvarlo erano stati gli uomini della polizia provinciale. “È importante che i cittadini sappiano – ha sottolineato l’assessore delegato Enrico Pavanetto – che anche nei giorni di festa i nostri agenti sono a disposizione della comunità. Nel caso specifico dobbiamo ringraziare, oltre ai nostri uomini che hanno risposto alla segnalazione di un passante, i vigili del fuoco che hanno recuperato l’airone impigliato e le guardie volontarie ittico-venatorie dell’associazione Italcaccia”.

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