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Un albero abbattuto

Un albero abbattuto

"Un inutile massacro", in ginocchio contro gli alberi abbattuti ad Abano

Martedì mattina, un gruppo di ambientalisti ha protestato contro la rimozione dei pini marittimi di via Volta. L'architetto Paolo Merlini si è inginocchiato ai piedi del cantiere. Le operazioni sono proseguite

Si è inginocchiato sull'asfalto per protestare contro l'abbattimento dei pini marittimi in via Volta ad Abano Terme. L'intervento, voluto dall'amministrazione comunale, sarebbe reso necessario dal cattivo stato di salute delle piante, che avrebbero danneggiato pesantemente i marciapiedi che costeggiano la strada, scatenando l'ira di residenti e turisti per il pericolo di cadute. Il Comune avrebbe anche ricevuto richieste di risarcimento danni da parte degli interessati.

IN GINOCCHIO. Non ci sta però Paolo Merlini, noto architetto, che martedì mattina, insieme ad un gruppetto di ambientalisti, ha tentato, invano, di ostacolare i lavori. Se i compagni di battaglia hanno desistito dopo le proteste degli operai e l'arrivo dei vigili, Merlini non ne ha voluto sapere, rimanendo un'ora in ginocchio. Fino a quando la polizia locale ha dato disposizione di allargare il cantiere in modo che l'intervento non divenisse pericoloso per i manifestanti, troppo vicini alle transenne.

PROTESTA SILENZIOSA. "Questa mattina in un attimo nella mia mente sono passati tutti gli anni passati per difendere l'ambiente quando ho visto il via volta ad Abano la motosega cominciare l'esecuzione contro un inerme albero - scrive sulla sua pagina Facebook Paolo Merlini - le gambe d'istinto si sono piegate e mi sono trovato in ginocchio ad implorare pietà per un albero che non ha voce e pregare. La nostra città termale non esisterebbe senza la memoria dei suoi viali ed è per questo che pacificamente dobbiamo lottare e convincere la gente a fermare questo inutile massacro". L'architetto ha inoltre invitato i cittadini a partecipare al dissenso, con un lumino alla finestra e un incontro davanti al Comune "per compiere in silenzio lo stesso gesto".

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE. Nei giorni scorsi anche il Movimento 5 Stelle del Gruppo di Abano Terme aveva manifestato la propria contrarietà alla rimozione di alberi sani: "L'abbattimento di circa 117 alberi (in particolare pini, ippocastani, bagolari, tigli, frassini e ginkghi) lungo le vie Volta, Flacco, Petrarca, Mazzini, Appia Monterosso - spiega un esponente della delegazione - ha provocato un'ondata di proteste e d'indignazione da parte della cittadinanza e di diversi associazioni, che hanno tentato con gli strumenti a loro disposizione di bloccare o limitare il danno indelebile che questa amministrazione ha inferto alla cittadina aponense, famosa per i propri viali alberati". Il Gruppo ha presentato inoltre una interrogazione parlamentare per stabilire se l'amministrazione comunale abbia rispettato l'iter per l'abbattimento. Le piante infatti sono tutelate dal "Codice dei beni culturali e del paesaggio".

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