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Padovano e gay, chi vuole sposarmi? Alberto Ruggin in tv a "Mammoni"

Ieri sera nel nuovo reality di Italia 1 il giovane di Este escluso dal coro parrocchiale per aver fatto outing dichiarando la propria omosessualità è stato tra i contendenti di uno dei concorrenti in gioco in cerca di un compagno

Torna sulle reti Mediaset Alberto Ruggin, che nel 2007 fece parlare di sé per essersi apertamente dichiarato gay partecipando al programma tv di Paolo Bonolis “Ciao Darwin”. Oggi Alberto è cresciuto e non è più solo il ragazzo escluso dal coro parrocchiale di Este. Un ragazzo che desidera mettersi nuovamente in gioco e lo fa scegliendo proprio un reality andato in onda ieri sera su Italia 1: Mammoni, chi vuole sposare mio figlio?

mammoni-2AGGUERRITI E PRONTI A TUTTO PUR DI ESSERE SCELTI. Questo nuovo docu-fiction vuole mettere in luce il rapporto madre e figlio. I concorrenti dovranno scegliere il partner ideale tra i vari pretendenti. Una volta identificata la persona giusta mancherà solo il suggello definitivo: l’approvazione di mammà. La novità e che tra i protagonisti di “Mammoni” partecipa un ragazzo gay in cerca dell'amore.

mammoni 1-2IL CONTENDENTE. Pierpaolo, 34enne ballerino di Pavia è in cerca del compagno con l’aiuto della mamma Franca. Lei, madre 62enne, lo accompagna in questa scelta: “Non c’è stato un momento in cui non sono stata orgogliosa di mio figlio”. Con queste splendide parole si dà il via all'avventura che vede, tra gli altri, anche un contendete padovano: Alberto Ruggin per l'appunto.

TROPPA PRESSIONE. Per Padovaoggi Alberto dichiara che non rifarebbe l’esperienza, troppo dura a livello psicologico: “Mettersi in gioco con un reality dove si viene crudelmente giudicati non è semplice, si è spesso sotto pressione”. Lo stesso Pierpaolo lo giudica “tattico, ruffiano e leccacu..”, evidentemente l’ironia di Alberto non è del tutto stata colta, ma comunque il padovano passa la prima scrematura.

concorrenti-2AMORE. Alberto aggiunge: “spero che il programma possa essere utile per superare i troppi pregiudizi che accompagnano il mondo gay e sono contento e speranzoso che sia visto da un vasto pubblico, così da divulgare il messaggio a tutti: dai giovani, agli anziani, ecc... tutti devono rendersi conto che non c’è nulla di differente tra un amore etero e tra un amore gay. È amore”.

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