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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca Albignasego

L'Amministrazione rinuncia ad aumentarsi lo stipendio per aiutare le famiglie in difficoltà

Il caro bollette ad Albignasego sta creando grossi problemi. Ieri, 19 luglio 2022, è stato deliberato un fondo di 100mila euro da distribuire ai nuclei familiari con maggiori criticità

Cento mila euro per sostenere in modo diretto le famiglie di Albignasego: la Giunta che si è riunita lunedì sera ha approvato la delibera per destinare l’ingente importo a favore delle famiglie di Albignasego, per aiutarle a far fronte alle spese per il rincaro dell’energia. «Quello che, a tutti gli effetti, è un “bonus energia” comunale - ha detto il sindaco Filippo Giacinti – è un contributo per dare respiro alle famiglie più fragili del nostro tessuto sociale, con priorità verso i nuclei formati da persone con più di 65 anni e i monoreddito. Negli ultimi mesi, il costo di materie prime necessarie come gas ed elettricità, è fortemente aumentato. Questi rincari stanno avendo pesanti ripercussioni sui bilanci familiari e la nascita o l’aggravamento di condizioni di difficoltà». Il contributo economico straordinario che l’Amministrazione mette a disposizione ammonta a 300 euro a famiglia residente. Ci saranno requisiti di reddito: fino a 15 mila euro in caso di un unico reddito, con incremento di 10 mila euro per ogni figlio fino ai 25 anni compresi e per ogni componente con più di 65 anni senza pensione o con pensione sociale minima.

Fino a 25 mila euro complessivi in caso di due o più redditi, con incremento di otto mila euro per ogni figlio oltre il primo e fino ai 18 anni compresi e per ogni componente con più di 65 anni senza pensione o con pensione sociale minima. In questi giorni gli uffici comunali stanno redigendo il bando che sarà pubblicato entro la settimana corrente sul sito del Comune.  Le domande vanno presentate entro il 30 settembre. «Siamo consapevoli del fatto che l’entità del contributo non sia sufficiente a coprire interamente l’aumento dei costi. Abbiamo - ha proseguito il primo cittadino - tuttavia voluto destinare quanto era nelle nostre disponibilità, anche in considerazione dei forti incrementi dei costi dell’illuminazione e del riscaldamento che ha avuto il Comune. Nei mesi scorsi – aggiunge il sindaco - ha concluso - l’Amministrazione poteva, come da disposizioni statali, aumentarsi l’indennità di carica utilizzando fondi comunali, ma, in considerazione del momento storico attuale, abbiamo deciso di non farlo e di aggiungere questo importo, per quanto contenuto, a sostenere i contributi per le spese energetiche dei cittadini in difficoltà».

Ha precisato l'assessore ai Servizi sociali Anna Franco: «Nel nostro Comune circa il 20 % della popolazione ha più di 65 anni e degli 11.300 nuclei familiari censiti, circa il 31 per cento, quindi 3.450, è composto da un sola persona. Il 36 % delle famiglie unipersonali è formato da un ultra 65enne- Si tratta di circa 1.250 persone che in questo momento abbiamo individuato come le più colpite dalla perdita di potere d'acquisto, anche se non le uniche».

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