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Alessandro Gassmann alla conferenza stampa al Teatro Verdi di Padova

Alessandro Gassmann alla conferenza stampa al Teatro Verdi di Padova

Riccardo III in scena al Verdi "riempie gli occhi e spero anche il cuore"

È stato presentato il 15 gennaio a Padova lo spettacolo "Riccardo III" di Shakespeare che vede protagonista e regista, Alessandro Gassmann. Sedici personaggi e dieci attori per una delle opere teatrali più lunghe del drammaturgo inglese

Come conferma Gassmann, lo spettacolo in scena al Teatro Verdi di Padova dal 19 al 24 febbraio è adatto a tutti i tipi di pubblico. Dai più grandi ai più piccoli, Shakespeare ha lo straordinario potere di coinvolgere e arrivare a ognuno senza soffermarsi all'età.  La storia è davvero lunghissima, ma grazie a uno splendido lavoro di adattamento e traduzione dei testi messo in atto da Vitaliano Trevisan, lo spettacolo riesce a durare circa due ore e dieci, con ben dieci attori che si alternano in sedici personaggi differenti. Il ruolo di Riccardo III - Alessandro Gassmann appunto - riflette e interagisce lui stesso con il pubblico in sala. Rapportato ai politici di oggi, il regista afferma che "il protagonista è più intelligente e colto ma anche molto più pericoloso. Da vero "cattivo" non si arrabbia mai e riesce a fare vittime (anche bambini) che nella storia avranno comunque una parte di colpa".   

ALCUNI PROTAGONISTI. Un spettacolo che non lascia nulla al caso. Costumi di Mariano Tufano e scenografia curata da Gianluca Amodio, il risultato tra musiche e nuove tecniche di videografica è qualcosa di originale e unico. In scena anche la vera moglie di Alessandro, Sabrina Knaflitz che si definisce orgogliosa di aver avuto modo di lavorare con il marito "sempre attento alle esigenze degli attori".  

"SI RITORNA A SHAKESPEARE PER TORNARE A NOI STESSI". Anche il padre di Alessandro Gassmann (una «n» in più, reintrodotta dal figlio per ricordare le origini ebraiche della famiglia) Vittorio, interpretò il ruolo di Riccardo III diretto nel 1968 dal regista Luca Ronconi. Nessun paragone anche perché il personaggio è colmo di sfumature e piccoli dettagli impreziositi da chi lo inscena. "Riccardo, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua “diversità” dovrà colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico di oggi (mi auguro in gran parte formato da giovani), trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell'inconscio e nelle “deformità” congenite dell’animo umano. Uno spettacolo che riempie gli occhi e spero anche il cuore".  

APPUNTAMENTO dal 19 al 24 febbraio al Teatro Verdi a Padova. Per info e prezzi www.teatrostabileveneto.it

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