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Cronaca Sant'Urbano

Alina, una vita tra panetteria e casa. La villa sempre sognata di fronte ai suoceri teatro della tragedia

La 36enne deceduta a Sant'Urbano lavorava a Villa Estense e aveva due figli, salvi per miracolo dopo l'esplosione. Molto ben voluta nel paese, dove da 10 anni viveva con il marito

Viveva nella casa di via Gorghi a Sant’Urbano da 13 anni. Alina Crenicean, morta questa mattina a causa di un'esplosione in casa, aveva progettato quella villetta insieme al marito, Michele Negrello. Si erano sposati dieci anni fa e avevano deciso di costruire la casa (in foto in basso Alina nel vialetto della casa, dove poi è avvenuta l'esplosione) proprio nella zona dove vivevano anche i genitori e il fratello di lui, che oggi lo ha aiutato a salvare i loro due bambini dopo l'esplosione. Alina era molto conosciuta in paese. Aveva 36 anni e lavorava da tempo da “Morato Pane” a Villa Estense, dov'era diventata un punto di riferimento per i clienti.

L'incidente

Poi, questa mattina, l'esplosione. Come hanno confermato i vigili del fuoco, probabilemente Alina ha acceso la stufa a Pellet o semplicemente l'interruttore della luce, ma la casa era piena di gas ed è esplosa. Era scesa dal piano superiore per preparare la colazione al marito e ai figli, quando un suo gesto ha provocato inavvertitamente il boato che le ah tolto la vita. Probabilmente una centralina interrata da cui ci sarebbe stata la fuga di gas. Il marito è riuscito a mettere in salvo i figli insieme al fratello, ed è stato poi ricoverato a Padova per ferite alle gambe. Mentre i due bambini se la sono cavata con ferite lievi. Ora è stata aperta un'indagine per verifcare le cause dell'esplosione, ma intanto Alina non c'è più. Sul posto è arrivata anche la mamma, distrutta dal dolore, che ha continuato a chiedere di poterla vedere.

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