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Gli artificieri al lavoro (fonte LaPresse)

Gli artificieri al lavoro (fonte LaPresse)

Allarme bomba a piazza dei Signori L'"ordigno" era una caccia al tesoro

L'allerta in centro era scattata alle 9.30 di sabato mattina. Sul posto erano intervenuti i carabinieri e il personale specializzato. Il presunto ordigno era stato fatto brillare: in realtà era solo un gioco tra fidanzati

Un biglietto nel presunto "ordigno" che per tre ore ha seminato il panico nella città di Padova: "In questo angolo di piazza dei Signori un anno fa ci siamo dati il primo bacio". Il tubo sigillato con del nastro adesivo, fatto brillare dagli artificieri sabato mattina, non era altro che un pegno d'amore tra due fidanzati. Un gioco che si chiama "geocaching", in pratica una sorta di caccia al tesoro. Dentro l'oggetto, anche un campanellino con un fiocco rosso e un ciondolo in rame. 

ALLARME BOMBA. L'allarme bomba in piazza dei Signori a Padova era scattato alle 9.30. Sul posto erano immediatamente intervenuti gli artificieri e i carabinieri, e l'area in mezz'ora era stata transennata per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni. Gli operatori erano riusciti ad individuare l'ordigno, vicino alla chiesa di San Clemente e a farlo saltare.

UN TUBO IN PLASTICA. Era stata una passante a dare la segnalazione, dopo avere notato un tubo di plastica sigillato agli estremi con del nastro adesivo, appoggiato sul davanzale della finestra della chiesa.

DISINNESCATO L'ORDIGNO. Dentro, in quel momento i fedeli erano riuniti per celebrare la messa che sarebbe iniziata alle 10.30. In piazza c'era il mercato. La zona era stata subito evacuata e l'ordigno era stato fatto brillare intorno alle 11. La situazione è stata ritenuta particolarmente delicata e si era proceduto a tutti gli accertamenti del caso. Gli artificieri, come da prassi, hanno analizzato la natura dell'oggetto sulla base dei detriti.

NESSUN PERICOLO. Le prime voci, che parlavano di bulloni e polvere da sparo all'interno del tubo, e quindi di un potenziale pericolo, erano poi state smentite. Nel'oggetto, trattato come un vero e proprio ordigno per ragioni di sicurezza dagli artificieri, non era infatti stato trovato alcun esplosivo. Ma lo si era sottoposto, ad ogni modo, ad ulteriori accertamenti.

BITONCI. Il sindaco di Padova Massimo Bitonci si era recato in piazza dei Signori assieme all'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia: "Evitiamo facili allarmismi e attendiamo gli esiti delle analisi sull'oggetto rinvenuto questa mattina - aveva detto ai cittadini allarmati - rimaniamo vigili, non escludiamo alcuna ipotesi, ma non lasciamoci scoraggiare. Voglio rassicurare personalmente i cittadini - aveva inoltre dichiarato - in piazza dei Signori c'è solo una telecamera, ma, come concordato con l'assessore Saia e il comandante Paolocci, saranno presto installati centinaia di dispositivi di video sorveglianza in tutta la città, con una particolare attenzione ai luoghi sensibili".

GLI AMBULANTI. "L'ordigno, per quanto rudimentale, collocato davanti alla chiesa di piazza dei Signori, in coincidenza con il mercato del sabato, crea grande preoccupazioni tra gli operatori commerciali - dichiara il presidente degli ambulanti padovani, Enzo Tuis - fortunatamente la tempestiva segnalazione e l'immediato intervento della polizia ha evitato danni e lesioni a persone. È ovvio che i mercati giornalieri per le loro caratteristiche di grande attrazione di persone, soprattutto nelle giornate prefestive, possono costituire un obiettivo sensibile per criminali e terroristi. Chiediamo che sia ulteriormente rafforzata l'attenzione delle forze dell'ordine attorno ai mercati ed al contempo chiedo a tutti i colleghi ambulanti di prestare il massimo dell'attenzione a movimenti sospetti ed ad oggetti abbandonati nei vari angoli del mercato".

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