Maltempo, è allerta arancione per il bacino del fiume Bacchiglione

Lo comunica la Regione Veneto: Il centro decentrato della protezione civile mette in guardia per l’aumento dei livelli idrometrici dei fiumi Brenta, Agno e Bacchiglione, con quest'ultimo che ha già invaso alcune aree golenali

La situazione del fiume Bacchiglione all'altezza del ponte di Selvazzano Dentro (foto Facebook Protezione Civile)

Ha già invaso alcune aree golenali nella provincia di Padova, come testimonia anche la foto scattata dalla protezione civile di Selvazzano Dentro. Ed è scattata l'allerta arancione per il bacino del Bacchiglione.

L'allerta arancione

Questo il comunicato diramato dalla Regione Veneto: "Sul Veneto persiste una circolazione ciclonica e permangono i piovaschi e condizioni generali di instabilità. La tendenza al diradamento nelle ore centrali di oggi. In particolare nei settori meridionali della pianura, convive con fenomeni ancora frequenti, a tratti diffusi sulle zone nord-orientali, localmente a carattere di rovescio o temporale. Ma già dal primo mattino di domani martedì 21 maggio sono probabili le precipitazioni a tratti diffuse sui settori orientali. Nel corso del pomeriggio è previsto un moderato aumento dell'instabilità con probabili locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sulle zone montane e pedemontane. Il centro decentrato della Protezione civile della Regione Veneto mette in guardia per l’aumento dei livelli idrometrici dei fiumi Brenta, Agno e Bacchiglione. In particolare, per i bacini del Bacchiglione e dell'Agno-Guà, si prevedono livelli in ulteriore crescita: nelle prossime ore è allerta arancione nella zona del Basso Brenta e del Bacchiglione e allerta gialla per l’Alto Brenta e i bacini pedemontani del Bacchiglione e dell’Alpone. Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche abbondanti, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. Si segnala, inoltre, la possibilità d'innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di colate rapide specie nelle zone di allertamento nell’area del Piave pedemontano, con particolare riferimento alla zona dell'Alpago già interessata da fenomeni di dissesto localizzato, nonché per l’area dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e quella dell’Adige-Garda e Monti Lessini".

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