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Cronaca

Alluvione 2010, sopralluogo della Commissione europea sui lavori

Oggi sui luoghi della catastrofe, tra cui la rotta padovana del Roncajette, gli ispettori incaricati di verificare se i finanziamenti comunitari destinati all'emergenza di 2 anni fa sono stati spesi in maniera corretta ed efficace

In mattinata il punto nella sede della Protezione civile regionale. Nel pomeriggio la visita in loco, su alcuni dei luoghi lungo il fiume del Bacchiglione in cui si è consumata la devastante alluvione in Veneto del 2010; tra questi anche il punto in cui si creò la falla nel canale Roncajette che portò diversi Comuni e migliaia di famiglie e aziende sott'acqua nel Padovano.

LA VISITA DEGLI ISPETTORI. Questo in sintesi il programma della giornata odierna per i due ispettori della Commissione europea incaricati di verificare se i finanziamenti comunitari destinati all’emergenza alluvione sono stati spesi in maniera corretta ed efficace. Si tratta di una partita di circa 16 milioni 908 mila euro complessivi, messi a disposizione della Commissione Ue del marzo scorso, sulla base di regole molto stringenti e precise.

LA MATTINA. Johannes Wachter, della direzione generale politiche regionali, e la collega Andrea Lamprecht hanno incontrato stamani il commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione Perla Stancari con lo staff operativo costituito dai dirigenti regionali dei settori incaricati degli interventi attivati dall’1 dicembre 2010 a oggi, il 98% dei quali terminati, presente anche il responsabile del servizio relazioni internazionali del Dipartimento Nazionale della protezione civile Luigi d’Angelo.

RAPPORTO FINALE TRA UN ANNO. L’incontro è servito ad esaminare la parte burocratica–amministrativa relativa agli interventi attivati nella fase dell’emergenza in corso, ancora sotto la pioggia battente, e finalizzati a richiudere le 15 rotte arginali e a decine di altri interventi di ripristino di opere idrauliche compromesse o pesantemente danneggiate. I finanziamenti comunitari sono stati esplicitamente indirizzati a queste finalità e non sono emersi problemi sulla loro destinazione e sul loro corretto utilizzo. Dal punto di vista amministrativo, il rapporto finale circa l’utilizzo della sovvenzione finanziaria europea dovrà essere presentato nel dicembre del prossimo anno.

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