Cronaca

Ancora una brutta storia di caporalato: vittime delle donne moldave

Sgominata banda che costringeva donne a lavorare sottopagate e sotto minacce tra l'Italia e la Moldavia

Chisinau, Moldavia. Da qui sono partite le indagini

Ancora una brutta storia di sfruttamento e violenze. Questa volte le vittime sono donne moldave che venivano sfruttate e maltrattate. Sono sei le persone arrestate dalla Dra di Potenza che ha svolto le indagini collaborando con la polizia di Chisinau, in Moldavia. 

Indagini

Arrestata a Padova Mariana Cristea, quella che veniva considerata la carceriera della donne che venivano offerte per il servizio di badante. E’ accusata, insieme agli altri fermati, di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Gli altri arresti sono stati effettuati tra le province di Matera e Potenza. Tra loro anche degli italiani.

Padova

La banda individua in Moldavia le ragazze straniere più bisognose e le mandava in Italia dove le ragazze erano costrette a dare una parte del loro stipendio mensile al gruppo di sfruttatori, e finché non avevano pagato, veniva loro sequestrato il passaporto e venivano controllate in modo che non potessero tornare in Moldavia. La donna arrestata a Padova controllava le sue connazionali. Mariana Cristea era a Padova a fare la badante, e questo lascia presupporre che la donna potesse aver avviato anche qui l’attività illecita e di sfruttamento.

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