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Cronaca

Lutto a Padova, mercoledì in Duomo l'ultimo saluto al professor Angelo Ferro

I funerali saranno celebrati mercoledì alle 15 in Cattedrale. Martedì, invece, sarà l'Oic a celebrare una messa in suo onore nella chiesa del Civitas Vitae alla Mandria

Saranno celebrati mercoledì 16 marzo alle ore 15 nel Duomo di Padova, i funerali del professor Angelo Ferro, imprenditore profondamente inserito nel tessuto sociale ed ecclesiale cittadino, tra i fondatori dell’Opera Immacolata Concezione (Oic), e molto legato al Centro Antonianum, morto domenica mattina, all'età di 78 anni. Martedì, invece, sarà l'Oic a celebrare una messa in suo onore nella chiesa del Civitas Vitae alla Mandria.

L'UNIVERSITÀ, L'IMPRENDITORIA E IL SOCIALE. Nato a Padova nel 1937, si interessò subito di economia tanto che percorrere quella strada in ambito accademico fu quasi obbligato. Docente di Politica economica e finanziaria Internazionale, tra i riconoscimenti spicca la laurea “honoris causa”, ricevuta dall’università peruviana di San Marcos di Lima e dall’accademia delle Scienze economiche di Mosca. All’attività accademica, svolta all’università di Verona, e a quella imprenditoriale, Ferro seppe affiancare la dedizione e lo spirito di servizio manifestati nei confronti di due realtà come la Fondazione unione sportiva Petrarca e l’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid). Sul finire degli anni ’50 divenne presidente della San Vincenzo giovanile. Fu, inoltre, tra i fondatori, nonché presidente, dell’Opera Immacolata Concezione, ente no-profit che fornisce servizi di assistenza ad anziani disabili e non autosufficienti. 

SORANZO. "Di fronte alla morte - ha dichiarato il presidente della Provincia, Enoch Soranzo - qualunque parola perde di significato. Ancor di più di fronte alla scomparsa di un uomo che aveva sempre fatto dell’aiuto ai più fragili, gli anziani, una ragione di vita. Un grande imprenditore che ha scritto un pezzo di storia del Nordest, un economista, un cattedratico, soprattutto un uomo di alti valori che ha saputo in ogni occasione gettare il cuore oltre l’ostacolo e dimostrare che 'etica' e 'impresa' possono crescere insieme producendo grandi risultati. La sua creatura, l’Oic, ha insegnato a molti, anche fra i politici, che una società più giusta è possibile, che i valori etici e morali prevalgono su quelli meramente economici quando si riesce a vedere lontano, che se si ha un sogno, e ci si crede, la determinazione può portare a realtà inimmaginabili".

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