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Quattordici anni fa, il trapianto a Padova: "Oggi torno per donare un sorriso ai piccoli pazienti"

Angelo oggi ha 40 anni. Vive a Salerno, ma ogni tanto fa ancora tappa nella città del Santo, dove, annualmente, deve sottoporsi ad alcuni accertamenti di routine. L'ultima visita risale a mercoledì, ed è stata per lui l'occasione di "fare qualcosa per una città che mi ha dato tanto"

Con Padova ha un legame che risale a 14 anni fa, quando, il 25 febbraio del 2003, all'ospedale civile cittadino, ha subìto un trapianto di rene da donatore vivente, suo padre. Angelo Palatucci oggi ha 40 anni. Vive a Salerno, ma ogni tanto fa ancora tappa nella città del Santo, dove, annualmente, deve sottoporsi ad alcuni accertamenti di routine. L'ultima visita risale a mercoledì, ed è stata per lui l'occasione di "fare qualcosa per una città che mi ha dato tanto": nel pomeriggio, infatti, dopo i controlli in ospedale, Angelo si è recato nella Pediatria di Padova, cui ha donato alcune copie di un racconto ralizzato insieme all'amica cosentina Emmanuela Rovito, "Tra sogno e realtà...Dottor Cresta di Gallo ed il suo mondo magico".

UN REGALO PER I PICCOLI PAZIENTI PADOVANI. Il racconto - un guanto che si trasforma in una cresta di gallo, capace di far evadere con la fantasia i "piccoli leoni" costretti tra le mura ospedaliere - ha lo scopo di donare un sorriso ai bambini delle Pediatrie, ma è anche un'immersione autobiografica: Angelo per primo è stato un bambino che ha trascorso gran parte della propria infanzia in ospedale (il "castello bianco", come viene chiamato nel racconto). Un "connubio", quello tra la vita dentro e quella fuori dalle pareti ospedaliere, che per lui non si è mai interrotto: "Vorrebbe dire morire".

LA "MISSIONE". Angelo adesso è un adulto con una "missione", quella di donare un sorriso ai piccoli pazienti pediatrici: "Sono un appassionato di poesia e da anni cerco di associare la cultura alla beneficenza. Dalle varie presentazioni del nostro racconto, io ed Emmanuela raccogliamo fondi per le pediatrie ospedaliere di Salerno e di Cosenza. Ho voluto donare qualche copia del nostro libro anche qui a Padova, per far evadere con la fantasia i bambini rinchiusi per forza di cose in ospedale". 

LE RACCOLTE FONDI. I libri donati da Angelo andranno a rimpolpare le biblioteche del reparto. "A Salerno, ho donato 1.600 euro in materiale alla Pediatria, regalando due televisori e 40 sedie ignifughe; cercherò di fare lo stesso a Cosenza. Mi muovo molto tra la Campania e la Calabria, e nei prossimi mesi, se riuscirò, sarò anche nella Capitale. Chissà che un giorno non riesca a donare qualcosa anche alla Pediatria di Padova. Per ora ho solo fatto un piccolo regalo ad una città che a me ha dato tanto".

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