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La chiesa di Sant'Antonio Abate a Borgoforte, Anguillara

La chiesa di Sant'Antonio Abate a Borgoforte, Anguillara

Anguillara, minacce al parroco per l'accoglienza dei profughi

Ignoti, in un biglietto affisso alla porta del patronato di Borgoforte, hanno attaccato don Daniele annunciando la volontà di incendiare l'edificio ristrutturato per ospitare gli immigrati

Cinque profughi ghanesi sono stati accolti nel patronato della chiesa di Sant'Antonio Abate a Borgoforte, nella frazione di Anguillara, nonostante le dure minacce anonime ricevute dal parroco.

MINACCE VS OSPITALITÀ. In un biglietto, ignoti contrari all'iniziativa hanno promesso di incendiare l'edificio in cui sono ospitati gli immigrati. Lo hanno affisso proprio sulla porta di ingresso al patronato sistemato per poter accogliere come alloggio i profughi da altri parrocchiani che invece per l'accoglienza “dell'altro” hanno dato il proprio incondizionato aiuto.

SOLIDARIETÀ AL DON. Il parroco, don Daniele Marangon, ha sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti e informato la Diocesi dell'accaduto. Infine, nell'ultimo bollettino parrocchiale, ha intimato gli autori delle minacce a fare ammenda. In paese sono state numerose le testimonianze di solidarietà a don Daniele e all'iniziativa di accoglienza dei profughi.

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