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Una delle vetrine finite nel mirino di Centopercentoanimalisti

Una delle vetrine finite nel mirino di Centopercentoanimalisti

"Vendono la morte", blitz anti-pellicce di Centopercentoanimalisti nei negozi di Padova

Nella notte tra lunedì e martedì, i militanti hanno tappezzato di locandine adesive le vetrine degli esercizi che avessero esposti pellicce o capi con inserti di pelo animale

Negozi di Padova nel mirino dell'associazione Centopercentoanimalisti. Nella notte tra lunedì e martedì, i militanti hanno tappezzato di locandine adesive le vetrine degli esercizi che avessero esposti pellicce o capi con inserti di pelo animale. 

"UNA MACABRA CATENA". "La 'moda' della pelliccia (e degli inserti di pelo animale) è una macabra catena che parte dagli allevamenti dove decine di migliaia di animali vengono fatti nascere forzatamente, tenuti alcuni mesi in condizioni allucinanti, uccisi in modi peggio che barbari - dichiarano gli animalisti - il secondo anello sono le concerie, altamente inquinanti, dove la pelle delle vittime viene trattata. Terzo anello, i laboratori dove vengono confezionati i capi di abbigliamento. Infine, i più detestabili di tutti, chi le compra e chi le indossa".

IL BLITZ. "Perché qualcuno dovrebbe indossare una pelliccia, in Italia? Forse per difendersi dal freddo? No di certo. L’unica ragione è ostentare una possibilità economica, reale o presunta. A questi individui insensibili e miseri - concludono - è rivolta la locandina adesiva che militanti di Centopercentoaminalisti, nella notte tra il 7 e 8 novembre, hanno appiccicato sulle vetrine dei negozi di Padova che espongono e vendono morte".

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