No alla maxi-antenna, camminata pacifica dal Giardino dei Giusti

La manifestazione, sabato mattina, dalle 11.30, è stata indetta dal comitato spontaneo Tutela ambiente salute territorio. Contro l'attivazione del traliccio a Terranegra, sono già state raccolte oltre 4mila firme

Sabato mattina, alle 11.30, sono scesi in piazza i cittadini contrari alla maxi-antenna di Terranegra. La manifestazione, indetta dal comitato spontaneo Tutela ambiente salute territorio, consisterà in una camminata "pacifica" dal Giardino dei Giusti fino all'"eco-mostro", alto oltre 100 metri, contro la cui attivazione sono già state raccolte oltre 4mila firme.

L' "ECO-MOSTRO". "Lo scorso luglio, improvvisamente e senza alcuna comunicazione alla cittadinanza, è sorto in mezzo al polmone verde di Isola di Terranegra un traliccio di oltre 100 metri (più alto delle guglie del Santo) - spiegano gli organizzatori della protesta - che ospiterà diversi ripetitori ed antenne radiofoniche, impianti emittenti onde elettromagnetiche ad alta frequenza. L'ecomostro è sorto in una zona densamente abitata, vicino a parchi, scuole, centri parrocchiali, ospedali, strutture per anziani e la questione interessa tutti - continano - perché si trova a soli sue chilometri dal centro della città".

"RISCHI PER LA SALUTE". La paura è ovviamente che l'antenna possa essere rischiosa per i residenti e per chi si trovi nel raggio d'azione del traliccio. Ma l'ndignazione è anche per "l'assurdo deturpamento del paesaggio e la dequalificazione del territorio in uno dei pochi polmoni verdi della città".

RESPONSABILITÀ. Sul fronte delle responsabilità, la questione si complica, tra Provincia e Comune che si rimbalzano vicendevolmente la palla. "Secondo l'Arpav, ai controlli preventivi tutto è in regola - spiegano i manifestanti - per la Provincia l'autorizzazione è un atto dovuto, mentre, per il Comune, il silenzio assenso con cui ha dato la concessione edilizia è una questione tecnica che non afferisce alla giunta".

SENATORE PD. Sulla questione è intervenuto anche Giampiero Della Zuanna, senatore padovano del Pd: "Chiedo a tutti i soggetti coinvolti di ripensarci - ha detto - in particolare, un’amministrazione comunale che, con grande determinazione, ha bloccato un grande e nuovo ospedale praticamente già in rampa di lancio, se vuole, è ancora in tempo per bloccare un obbrobrio urbanistico di questa portata".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tremendo schianto in serata lungo la Pelosa: morti due padovani, un ferito grave

  • Le acque del Bacchiglione restituiscono un corpo. Accanto l'auto abbandonata

  • Zaia: «Dal primo giugno via la mascherina. Si indossa solo quando serve»

  • Coronavirus, Zaia: «L'Azienda Ospedaliera di Padova? Nessuno mette in discussione Flor»

  • Live - Sangue sulle strade. Arrestato l'ex vicepresidente del Padova. Rogo sui Colli

  • Riceve per sbaglio oltre 5.000 euro, e non li restituisce: denunciato per appropriazione indebita

Torna su
PadovaOggi è in caricamento