Antonella Viola, prima donna dell'università di Padova tra i membri dell'EMBO

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Antonella Viola, ricercatrice dell'università di Padova e vice direttore scientifico del VIMM è tra i 58 nuovi membri dell'EMBO (European Molecular Biology Organization), prima donna tra gli EMBO members dell'università patavina.

Immunologa, docente del dipartimento di Scienze Biomediche e vice direttore scientifico del VIMM (Istituto Veneto di Medicina Molecolare), è stata eletta nell'associazione internazionale che unisce scienziati e ricercatori scientifici da tutto il mondo sulla base dell'"eccellenza nella ricerca" nell'area delle scienze biomediche.
Tra le tantissime richieste, ogni anno l'EMBO elegge nuovi membri sulla base del loro contributo all'eccellenza scientifica. La selezione è un tributo al merito della loro ricerca.

In questi giorni l'associazione ha annunciato i nomi dei 58 nuovi ricercatori ammessi a far parte del prestigioso gruppo, 50 provenienti da 13 paesi europei e 8 da Cina, Giappone, Lituania, Singapore e Stati Uniti. Tre provenienti dall'Italia, tutte donne.

Tra queste Antonella Viola, immunologa e biologa cellulare che si occupa di studiare i meccanismi alla base dell'infiammazione, è la prima donna tra gli EMBO members operanti nell'università di Padova; gli altri sono Ernesto Carafoli, Cesare Montecucco, Stefano Piccolo, Tullio Pozzan, Peter Reichard, Rosario Rizzuto, Luca Scorrano.

"È un orgoglio per il nostro Ateneo - sottolinea la prorettore alle relazioni culturali, sociali e di genere prof.ssa Annalisa Oboe - il meritato riconoscimento ad Antonella Viola, che conferma il livello di eccellenza della scienza a Padova e il ruolo sempre più strategico delle donne in questo settore".

"È un grandissimo onore - sottolinea la prof.ssa Viola - non solo entrare a far parte di questa comunità scientifica, che ha un ruolo importantissimo per la scienza europea, ma anche rappresentare la prima donna della nostra Università. Insieme al riconoscimento del Consiglio Europeo delle Ricerche (ERC), questo è senz'altro uno dei traguardi più importanti della mia carriera".

L'EMBO è un'organizzazione intergovernativa di oltre 1700 ricercatori leader, di cui circa 100 italiani, che promuove l'eccellenza nell'ambito delle scienze della vita. I principali obiettivi dell'associazione sono il supporto a ricercatori di successo in tutti gli stadi della loro carriera, lo scambio di informazioni scientifiche e il supporto nella costruzione di un ambiente di ricerca europeo dove gli scienziati possono realizzare il miglior lavoro possibile.

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