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(foto: archivio)

(foto: archivio)

Non rispondono ai parenti: anziani bloccati in casa, niente da fare per una 90enne

Due casi simili hanno avuto esiti purtroppo differenti nella giornata di Ferragosto. Un uomo dell'Alta è stato salvato dalla cugina, una donna del capoluogo è invece deceduta

Doppio intervento da parte dei carabinieri e della polizia intervenuti insieme ai pompieri e ai sanitari del Suem.

Nell'Alta

Giovedì a Cittadella è stata una donna di 84 anni a chiamare direttamente il 112. L'anziana era preoccupata per un cugino, coetaneo, che vive da solo in via Valliera. Abituati a sentirsi spesso, il pensionato da un paio di giorni non si era più fatto vivo, nemmeno nel giorno di festa. Arrivati sul posto con i vigili del fuoco i carabinieri hanno aperto la porta trovando l'anziano riverso a terra in camera da letto. Era sofferente e faticava a respirare, ma era ancora vivo. Soccorso, è stato ricoverato al vicino ospedale dove resterà in osservazione per capire il tipo di malore che lo ha colpito.

In città

Si è invece concluso in tragedia l'analogo ritrovamento effettuato dai pompieri nel tardo pomeriggio in via Copernico, alla Madonna Pellegrina. A chiederne l'intervento era stato il figlio di una donna di 90 anni, preoccupato dal silenzio dell'anziana che non rispondeva al telefono né al citofono. Quando hanno sfondato la porta dell'appartamento hanno fatto la triste scoperta. Gabriella Merciai, nativa di Bologna, giaceva senza vita. Lo ha certificato poco dopo il medico del Suem, facendo risalire il decesso a qualche ora prima. Da prassi è intervenuta la polizia per poi dare il nulla osta per la rimozione della salma e la restituzione ai familiari.

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