Anziani torturati e rapinati a Piacenza d'Adige: è già stato scarcerato uno dei due predoni

I fatti risalgono alla notte del 20 luglio. Il 14 settembre, i carabinieri arrivarono a due dei tre responsabili dell'efferata azione criminale. Entrambi confessarono. Ora, il Tribunale del Riesame di Venezia ha disposto i domiciliari per uno dei due responsabili

L'interno della casa di Piacenza D'Adige dopo l'incursione dei banditi

Fu una vicenda che indignò, per la brutalità con cui i predoni infierirono sulle anziane vittime, assalite nel cuore della notte nella loro abitazione a Piacenza d'Adige, svegliate, legate e rapinate: ad entrambi - lui 87 anni e lei 86 - era stato inferto un colpo al capo con un grosso specchio; la donna era stata colpita con un cuscino al volto ripetutamente, nonché torturata con un ferro da stiro rovente per estorcerle il codice del pin del postamat e ferita con dei tagli al braccio con un coltello; il marito - 87 anni - era stato preso a schiaffi. Insoddisfatti dei 1.300 euro in contanti rinvenuti nel portafogli dell’anziano, i malviventi volevano "l'oro", per questo erano ricorsi ad ogni mezzo di tortura per farsi consegnare quei mille-duemila euro in monili, poca roba, tra cui le fedi nuziali, una spilla e una moneta, custoditi nell’armadio della camera da letto.

IL VIDEO: L'abitazione a soqquadro dopo la violenta rapina

GLI ARRESTI. L'azione criminale risale alla notte del 20 luglio scorso, in via San Felice. Alcune settimane più tardi, il 14 settembre, i carabinieri della compagnia di Este arrestarono, con l'accusa di rapina aggravata due marocchini, H.Z.E.A. 33enne residente a Castelbaldo, disoccupato, con precedenti, regolare in Italia e di fatto senza fissa dimora, e il "socio", B.A., un connazionale 26enne residente a Merlara, a sua volta di fatto senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti. Ai due, i militari arrivarono perché la moglie del primo si recò ad un compro oro di Rovigo per "monetizzare" il bottino dell'efferata rapina. Entrambi confessarono. La donna venne denunciata. Non si trovò mai il terzo rapinatore.

SCARCERATO UNO DEI DUE RAPINATORI. Ora, il Tribunale del Riesame di Venezia ha accolto il ricorso presentato dai difensori di uno dei due arrestati, disponendo la scarcerazione e la conversione della misura restrittiva ai domiciliari. Resta detenuto nella casa circondariale di Rovigo solo il complice.

LA CASA A SOQQUADRO DOPO LA RAPINA, IL VIDEO:

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