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La sala operativa con il centralino dei vigili del fuoco e il neo comandante Mauro Luongo

La sala operativa con il centralino dei vigili del fuoco e il neo comandante Mauro Luongo

Apertura porte, niente emergenza? Vigili del fuoco presentano il conto

Succede nel Padovano da qualche mese. Applicato un regolamento già esistente. Il pagamento viene richiesto al termine di un intervento per disincentivare chi fa un uso improprio di un servizio pubblico

Sono dalle cinque alle sei al giorno, di media, le telefonate che arrivano al centralino dei vigili del fuoco del comando provinciale di Padova per la richiesta di apertura di porte, rimaste incautamente chiuse alle spalle dei padovani per i più svariati motivi. Troppe, è stato questo il ragionamento alla base - in particolare quelle non legate ad un'emergenza - che ha portato, da alcuni mesi, all'applicazione del regolamento - già in vigore - che prevede che in casi non di soccorso urgente il richiedente debba corrispondere un importo tra i 300 e i 400 euro per l'intervento.

SI PAGA. In tempi di personale sottodimensionato e tagli alla spesa, il nuovo comandante provinciale Mauro Luongo spiega che, per far quadrare i conti, non c'era alternativa: "Stiamo solo applicando un regolamento già esistente per limitare e disincentivare chi fa un uso improprio di un servizio pubblico". Per un intervento in sicurezza, è infatti necessario mobilitare la dotazione base, composta da un'intera squadra formata da cinque persone con un mezzo. Un importante dispiego di risorse.

NON SI PAGA. Al momento della richiesta di intervento, è lo stesso operatore al centralino che, nel rispondere alla telefonata, se in presenza di un caso non emergenziale, fa presente al cittadino che il servizio è a pagamento. Il "conto" si salda tramite bollettino. L'apertura di porte o finestre rimane però un servizio completamente gratuito nelle situazioni di pericolo per la popolazione, ovvero nel caso una persona si sia chiusa fuori lasciando all'interno una pentola sul fuoco, piuttosto che di una mamma rimasta all'esterno col figlio piccolo dentro casa o di un anziano che ha bisogno di prendere dei medicinali e non riesce più a rientrare.

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