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Aps promuove una petizione per "salvare" il trasporto pubblico

Sul sito dell'azienda municipalizzata che gestisce il servizio di autobus e tram è possibile sottoscrivere una lettera che mira a far ritornare sui propri passi la Regione sui tagli previsti

Dopo la protesta condivisa con il Comune, di cui si è fatto portavoce l'assessore alla Mobilità Ivo Rossi, Aps Holding chiede ai cittadini - attraverso il proprio portale online -  di sottoscrivere una petizione e di invitare amici e conoscenti a condividere l'iniziativa, nell'interesse esclusivo del "diritto alla mobilità di tutti, della tutela della salute pubblica, e della vivibilità delle città".

I firmatari sono già oltre 800. Sotto accusa i tagli regionali al trasporto pubblico. La raccolta firme mira quindi a convincere la Regione a ripristinare il diritto alla mobilità.
 
PETIZIONE: IL TESTO. Nel 2011 alle aziende venete, per effetto dei tagli effettuati dalla Regione, mancano 31 milioni di euro rispetto all'anno precedente per svolgere il servizio, mentre nel frattempo salgono i costi dei carburanti, delle spese per le assicurazioni ed i ricambi.
Tutto questo si tradurrà, già dal prossimo settembre, in una riduzione del servizio ed in un probabile aumento delle tariffe, a danno dei 2 milioni di passeggeri che ogni giorno le aziende trasportano, e della salute dei 5 milioni di cittadini residenti che risentiranno dell'aumento del traffico e dell'inquinamento che questo inevitabilmente comporterà.
I contributi al trasporto pubblico rappresentano soltanto l'1% del bilancio regionale, i tagli quindi non avranno nessun effetto concreto sui conti, ma i danni al diritto alla mobilità ed alla salute pubblica saranno gravissimi. Nessuna altra regione d'Italia ha tagliato i fondi al settore, anzi, nel resto del Paese nel 2010, l'offerta di trasporto pubblico è cresciuta del 13%, anche in relazione alla crisi economica che spinge i cittadini a contenere i costi per muoversi e raggiungere il posto di lavoro.
I contributi al trasporto pubblico della Regione Veneto sono tra i più bassi d'Italia, nonostante le aziende di trasporto pubblico siano nella nostra regione tra le più efficienti in assoluto. Con la vendita di biglietti e abbonamenti le imprese padovane riescono a coprire il 42% dei costi, mentre in Italia la media è del 27%.
Il Comune e la Provincia di Padova sono già stati costretti ad aumentare i biglietti del 10% e gli abbonamenti del 5%, ma le prospettive sono ancora peggiori, per il 2012 infatti, si prevedono ulteriori tagli per 45 milioni (-21%).
Per questo è necessario far sentire alla Regione Veneto la volontà dei cittadini. Occorre intervenire con urgenza, prima che i danni al servizio di trasporto pubblico, ed alla credibilità faticosamente conquistata in questi ultimi anni, attraverso la modernizzazione, l'efficienza, e la razionalizzazione, diventino irreversibili.
Ti chiediamo perciò di sottoscrivere questa petizione, e di invitare anche i tuoi amici e conoscenti a condividere questa iniziativa, nell'interesse esclusivo del diritto alla mobilità di tutti, della tutela della salute pubblica, e della vivibilità delle nostre città.

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