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Giro di vite contro il mercato della droga, coppia in fuga bloccata in autostrada

Con l'estate non si fermano i controlli straordinari messi in campo dai carabinieri, che hanno intensificato le verifiche soprattutto nell'ambito della lotta allo spaccio di stupefacenti

Le zone sono sempre le stesse: la stazione ferroviaria, la Stanga, i parchi pubblici. I protagonisti della scena dello spaccio, nonostante le quotidiane azioni repressive, non cedono. Tra il tardo pomeriggio di giovedì e l'alba di venerdì i carabinieri di Padova hanno setacciato le aree critiche, riuscendo a scovare spacciatori e ricercati. 15 i militari della sezione patavina e del Cio - Compagnia di intervento operativo, di Mestre scesi in campo.

Irregolari in manette

Ai Giardini dell'Arena si trovava un 20enne del Gambia, che nascondeva addosso un involucro con 15 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte per essere vendute. Sorpreso dai militari che lo hanno arrestato in flagranza e portato in caserma per l'identificazione, è risultato irregolare in Italia. Viste le prove inconfutabili, il pubblico ministero lo ha rimesso in libertà in attesa degli sviluppi dell'indagine. Peggio è andata a un 37enne nigeriano, finito al Due Palazzi dove trascorrerà i prossimi 8 mesi perchè su di lui pendeva un ordine di carcerazione del novembre 2017 per reati legati alla droga.

carabinieri giardini arena def2-2

In fuga verso l'autostrada

La rocambolesca fuga per togliersi dai guai non è invece servita a una coppia formata da una 33enne di Mogliano e un tunisino di 19 anni. Sono stati visti mentre un 25enne nigeriano, poi denunciato per spaccio, cedeva al ragazzo un grammo di eroina. Accortisi dei militari, la donna ha ingranato la marcia ed è scappata a bordo della sua Fiat Punto in compagnia del nordafricano in direzione dell'autostrada: al casello di Padova Est la corsa è finita ed entrambi sono stati denunciati. Per il 19enne si aggiunge anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, avendo minacciato i carabinieri. Segnalazione in prefettura per un 34enne, anche lui nigeriano, che circolava con un grammo di marijuana addosso.

Il telefonino rubato

Una denuncia per ricettazione è stata emessa anche dai carabinieri di Legnaro nella giornata di giovedì nei confronti di un 29enne tunisino. Fermato in strada, il suo atteggiamento ha insospettito i militari, che facendogli svuotare le tasche hanno trovato uno smartphone Samsung Galaxy. Un rapido controllo ha permesso di scoprire che il telefonino era stato rubato il 2 giugno a un 43enne di Albignasego, che dopo un mese e mezzo lo riavuto indietro.

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