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Il momento degli arresti

Il momento degli arresti

Violenza in Prato della Valle contro gli agenti di polizia: 4 operatori feriti, 5 arresti

In manette sono finiti 4 stranieri e un'italiana tra i 28 e i 19 anni, uno di loro è accusato anche di rapina per aver tentato di sottrarre la pistola di ordinanza

È pesante il bilancio di controllo di polizia effettuato nella serata di mercoledì in Prato della Valle (vedi foto) dove quattro agenti sono rimasti feriti con prognosi che arrivano fino a 15 giorni. In una conferenza stampa giovedì mattina è stato spiegato come a finire in manette siano stati 4 giovani di cui 2 fratelli ecuadoregni di 25 e 23 anni, un connazionale di 28, un albanese di 27 e una ragazza italiana di 19 anni, tutti con precedenti. Il gruppo, che era insieme a una alta ventina di ragazzi, ha mal reagito al controllo, opponendo resistenza e ferendo gli operatori: l'albanese è anche accusato di tentata rapina per aver provato a sottrarre una pistola agli agenti. Tutti sono stati multati per la norma anti assembramenti con sanzioni da 400 euro ciascuno mentre giovedì mattina è attesa la direttissima per la convalida dei fermi. I giovani stavano bevendo appartati sull'Isola Memmia verso le 20, senza alcun distanziamento sociale. Alcuni di loro erano già stati sanzionati di recente per analoghi episodi e per non aver rispettato le norme anti contagio.

La cronaca

Secondo il sindacato Sap tre pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine impegnate in un servizio di controllo del territorio sono state intercettata da un gruppo di 5 stranieri palesemente ubriachi. Al momento dell'identificazione questi non solo si sarebbero rifiutati di mostrare i documenti ma avrebbero iniziato una colluttazione che è terminata con l'arresto di 5 di questi cittadini stranieri. «Il bilancio dei feriti tra gli operatori è però pesantissimo con 4 poliziotti costretti alle cure del pronto soccorso con rispettivamente 15 giorni di prognosi, 7 giorni per altri due e 3 giorni per il quarto operatore: 32 giorni totali di malattia per 4 poliziotti che stavano facendo un servizio di controllo del territorio che si aggiungono alla oramai lunga e preoccupante statistica rispetto alle aggressioni giornaliere agli uomini in divisa in Italia una ogni 4 ore 6/8 in media tutti i giorni», sottolinea Mirko Pesavento del Sap. 

Le critiche

«Resistenza, lesioni, ingiurie e possesso di sostanze stupefacenti con interruzione di pubblico servizio, questi i reati contestati- prosegue il Sap- ma ora questi soggetti che hanno provocato vedranno aprirsi i cancelli delle patrie galere? Se si per quanti giorni ci rimarranno? Il Sap chiede una pena commisurata ai reati commessi e che per questi soggetti, venga loro tolto qualsiasi titolo per rimanere in Italia e che si proceda immediatamente al loro rimpatrio. Denunciamo oltremodo l'inerzia della politica che ha sospeso l'utilizzo del «taser» , il Ministero dell'Interno ha con una circolare fatto ritirare tutte le pistole elettriche in Italia, un dietrofront che ci preoccupa e che diminuisce drasticamente la sicurezza passiva degli operatori, in attesa ancora di chiari e specifici protocolli operativi. Il SAP è già intervenuto a livello parlamentare non solo per il ripristino del Taser ma soprattutto per un suo incremento sul territorio».

Violenza inaccettabile

Sulla questione è intervenuto anche il sindacato Fsp di Padova tramite il segretario regionale Maurizio Ferrara: «Se oggi non si assumono provvedimenti adeguati per contrastare la quotidiana violenza perpetrata nei confronti delle forze dell’ordine le lacrime di coccodrillo che saranno purtroppo presto certamente ancora versate per la morte di un poliziotto risulteranno ancora più fasulle ed ipocrite. Da tempo l'Fsp denuncia inascoltata la sconcertante consuetudine di aggredire nelle nostre strade gli uomini in divisa ed a nulla parrebbero servite neppure le manifestazioni di piazza organizzate per sensibilizzare la politica su un problema che evidentemente non vuole sentire. E di oggi infatti il pesante bilancio che vede altri 4 poliziotti del Reparto prevenzione Crimine del Veneto aggrediti e mandati in ospedale a seguito di un controllo  effettuato a prato della Valle nei confronti di  ad alcuni stranieri ubriachi e violenti e lunga e’ la sfilza di reati consumati a danno degli agenti che risulteranno ancora una volta probabilmente  impuniti. Quello che Fsp sostanzialmente chiede e che qualsiasi altro paese  avrebbe già da tempo previsto è solo che cambino le regole del gioco e cioè che i cattivi marciscano nelle patrie galere e i poliziotti non finiscano ogni giorno all’ospedale per difendere quella parte buona della società oggi ancor più spaventata da una criminalità violenta e fuori controllo».ì

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