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Smantellavano le centrali fotovoltaiche, recuperati 500mila euro di refurtiva

Arrestati quattro uomini di origine marocchina. La banda era inserita in un contesto criminale più ampio

In manette quattro marocchini specializzati in furti alle centrali fotovoltaiche. L’ultimo colpo in provincia di Arezzo aveva messo in ginocchio la rete di distribuzione dell’energia elettrica. In una notte avevano smantellato un intera centrale fotovoltaica. Intercettati ieri al porto di Genova con quasi tutto il maltolto. Sono stati bloccati 4 camion con all’interno 787 pannelli fotovoltaici e tutto l’occorrente per la loro installazione. I mezzi erano pronti per essere imbarcati per Tangeri (MRC). Stimato sui 500.000 euro il valore della refurtiva relativa all’ultimo colpo, tutta recuperata. I 4 marocchini arrestati, sicuramente inseriti, in un contesto criminale molto più ampio erano soliti percorrere la tratta in questione.

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GLI ARRESTATI.

I sottoposti al fermo di indiziato di delitto per ricettazione sono: A.H.J., marocchino 20enne di Anzola dell’Emilia (BO), nullafacente, con precedenti; F.K., marocchino 35enne di Pepoli (BO), nullafacente, con precedenti; M.M., marocchino 36enne di Casal Velino (SA), disoccupato, incensurato; Z.N., marocchino 37enne di Massarosa (LU), nullafacente, incensurato.

LE INDAGINI.

Gli investigatori sono partiti da un esame di una serie di furti di pannelli fotovoltaici verificatosi nella bassa padovana nell’ultimo anno e dalla loro analisi sono riusciti a risalire ad uno degli automezzi usato dai malfattori che era in possesso ad un extracomunitario residente nel comune di Anzola dell’Emilia (BO). I Carabinieri del posto hanno fornito utili informazioni per ricostruire i movimenti del mezzo e soprattutto per scovarne un altro simile, anch’esso impiegato spesso in orari notturni. Fondamentale in questa fase la possibilità di poter contare su diversi impianti di videosorveglianza urbana. Da questo momento inizia un attività di monitoraggio molto serrata che all’indomani del 23 ottobre, giorno in cui a Ferretto di Cortona (AR) era stata smantellata una centrale fotovoltaica che aveva messo in ginocchio la rete di distribuzione dell’energia elettrica, si trasforma in un continuo pedinamento che inizia il 24 ottobre da Anzolla dell’Emilia e finisce al Porto di Genova il 26 mattina presto.

IL PERCORSO.

Riscontrato il fatto che nella tratta navale Genova Tangeri (Marocco), risultava una prenotazione per l’imbarco dei 2 furgoni interessati i militari iniziano un attento pedinamento al fine di poter colpire anche altri membri dell’organizzazione. Dall’analisi a posteriori degli spostamenti dei 4 si è appurato che erano soliti percorrere la tratta Genova Tangeri con una certa regolarità. In precedenza partivano da Marsiglia ma, probabilmente, a causa degli intensificati controlli alla frontiera francese avevano deciso di imbarcarsi dal porto ligure. La strategia dell’attesa ha pagato ed infatti, strada durante, si sono aggiunti altri due furgoni all’altezza dell’uscita di Verona Nord, sulla A4. La piccola colonna ha proceduto così il suo viaggio verso Genova con le sospensioni particolarmente sollecitate dagli importanti carichi. Giunti a Genova, nei pressi dell’ingresso degli imbarchi navali, approfittando della sosta dell’autocolonna per preparare la documentazione relativa alla traversata, i Carabinieri di Padova in collaborazione con personale della Compagnia Carabinieri di Genova Centro hanno bloccato i mezzi e fermato gli autisti.

IL BOTTINO.

Occultati nei quattro mezzi, dietro materiale ferroso e voluminoso, raccattato da discariche, sono stati rinvenuti 787 pannelli fotovoltaici. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di appurare che fossero proprio i pannelli rubati in provincia di Arezzo il precedente 23 ottobre. I 4 arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria nella casa circondariale di Genova mentre la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Tuttora sono in corso perquisizioni in tutta Italia.

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