Producevano marijuana in un appartamento in pieno centro storico: tre arresti

Operati dai carabinieri ai danni di due italiani e uno straniere: avevano adibito l’appartamento a laboratorio e magazzino

Avevano messo in piedi un vero e proprio laboratorio in pieno centro storico. Ma sono stati beccati: i carabinieri della stazione di Albignasego hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso tre giovani (due italiani e uno straniero) che avevano adibito un appartamento di Padova a vero e proprio luogo di produzione e deposito di marijuana e hashish.

L’operazione

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati hashish, marijuana e piante di canapa indiana in fase di rigogliosa crescita, coltivate all’interno di due strutture dotate di impianto automatizzato di ventilazione, illuminazione e irrigazione, appositamente realizzate nell’appartamento in uso ai tre arrestati.

Smercio

Già da diverso tempo i militari dell’Arma avevano messo sotto stretta osservazione il giovane, noto alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti specifici. Emergeva così come l’appartamento sito nel pieno centro di Padova, in particolare, potesse essere una base d’appoggio per lo smercio di stupefacenti in favore di studenti universitari frequentanti il centro della città. Così i carabinieri di Albignasego decidevano, di intervenire con un blitz che consentiva di individuare dapprima, nei pressi dell’ingresso dello stabile in questione, i due ragazzi italiani, poco dopo raggiunti dallo straniero, considerato dagli inquirenti, sulla base dei primi elementi di riscontro raccolti, il capo della triade che veniva anch’esso bloccato e tratto in arresto.

Serra

Veniva rinvenuto, nell’immediatezza, un plico contenente sei panetti di hashish di ottima qualità, confezionati “sottovuoto”, del peso complessivo di 600 grammi, quindi l’accurata perquisizione del miniappartamento, consentiva di rinvenire e sequestrare 125 grammi complessivi di vario fogliame di marijuana contenuti in sacchetti di plastica sparsi in vari punti del locale. Nel vano ripostiglio dell’appartamento rinvenuta una  serra alimentata con lampade alogene e munita di sistema di ventilazione, con all’interno 11 piante di marijuana di varie altezze, coltivate in vaso. I due giovani studenti, al termine delle formalità di rito, venivano sottoposti al regime degli arresti domiciliari mentre lo straniero veniva associato presso il carcere “Due Palazzi” di Padova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria patavina.
 

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