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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Spaccio di cocaina, otto indagati ai domiciliari: dalle perquisizioni spuntano anche armi

I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare tra le province di Venezia e Padova: nel corso dell'operazione erano state sequestrate droga e armi

Otto persone sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine "Hope" dei carabinieri di Venezia, che ha portato a scoprire una rete di spaccio attiva nelle zone del Miranese, Mestre e Riviera del Brenta.

I fatti

Le indagini risalgono al periodo tra il 2019 e il 2021, ma inizialmente non erano state disposte misure cautelari nei confronti degli indagati. Successivamente, nel dicembre 2022, la corte di cassazione - come spiega VeneziaToday - ha accolto il ricorso della procura e il tribunale del riesame ha emesso un’ordinanza di custodia ai domiciliari, provvedimento che è stato eseguito questa mattina. Le persone coinvolte sono domiciliate tra le province di Venezia e Padova. Gli accertamenti, effettuati dai carabinieri attraverso pedinamenti e attività tecniche, avevano permesso di ricostruire l'esistenza di una vasta rete di spaccio gestita dagli indagati. Tra loro, la figura più significativa sarebbe quella di un 42enne di Noale, pregiudicato e già sottoposto a misura cautelare per questi fatti: nel 2020 il noalese era stato trovato in possesso di un chilo di cocaina e gli erano stati sequestrati denaro, veicoli, imbarcazioni ed altri beni di lusso per oltre 170mila euro, cifra equivalente al ricavato dell’attività illecita. A quel provvedimento, nel giugno del 2022 è seguito quello disposto dal tribunale del riesame che ha portato ad un altro sequestro nei confronti di 11 persone: denaro, immobili ed un veicolo, per un valore totale di oltre 400mila euro. Un altro sequestro notevole risale al febbraio 2020, quando uno degli indagati venne trovato con droga, documenti falsi e un arsenale di armi: 4 fucili, 11 pistole, 2 panetti di esplosivo da mezzo chilo e una mitraglietta con silenziatore. Dall’inizio delle indagini sono stati recuperati in totale 1,5 chili tra cocaina, marijuana e hashish, mentre i sequestri ammontano a oltre mezzo milione di euro tra liquidità, immobili, veicoli, imbarcazioni, orologi e altri beni di lusso.

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