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Preso il picchiatore di Fontaniva. Massacrò un uomo in strada: incastrato dalla vittima

I carabinieri sono riusciti a identificare il giovane che a gennaio aveva picchiato selvaggiamente un 52enne. Era già ai domiciliari per un furto, ora lo attende la prigione

L'arresto dopo un furto in casa ha permesso di risalire all'identità dell'aggressore che a gennaio aveva picchiato con una griglia in ferro un passante, reo di avergli offerto aiuto. É finito in carcere il 22enne marocchino più volte protagonista di violenze e reati nel Cittadellese.

La carriera di ladro 

A eseguire l'ordinanza di carcerazione sono stati i carabinieri di Cittadella, che lunedì mattina si sono presentati a Montecchio Precalcino, davanti alla porta dell'abitazione dove il giovane si era rifugiato dopo l'arresto del 23 maggio, in seguito a un furto aggravato con due complici, anch'essi marocchini. L'uomo era stato messo ai domiciliari, ma le successive indagini hanno fatto luce su un altro episodio drammatico, che per lui ha spalancato le porte del Due Palazzi.

Il pestaggio

Dopo il fermo i militari hanno contattato un 52enne che la sera del 25 gennaio scorso era stato aggredito a Fontaniva. Mentre rincasava, l'uomo aveva incrociato due giovanissimi stranieri in bicicletta che procedevano a zig zag lungo via Risorgimento e si era fermato per soccorrerli. I due, ubriachi, lo avevano malmenato lanciandogli una bottiglia di vetro e colpendolo con una griglia per barbecue, oltre a derubarlo del cellulare e di 50 euro per impedirgli di chiamare aiuto, prima di allontanarsi in bici e far perdere le proprie tracce.

La svolta nelle indagini

La vittima, richiamata in caserma, ha confrontato l'identikit depositato dopo l'aggressione con la foto segnaletica del giovane marocchino e lo ha riconosciuto con assoluta certezza. A quel punto i militari hanno comunicato la novità all'autorità giudiziaria, che ha emesso l'ordine di custodia cautelare in carcere. Il 22enne è già noto alle forze dell'ordine perché in diverse occasioni è stato denunciato. Addirittura il 14 aprile scorso aveva ricevuto il divieto di tornare nel comune di Cittadella per tre anni, mentre ora dovrà attendere il processo dietro le sbarre.

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