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Tentato omicidio a colpi di accetta: arrestato l'aggressore

Dopo una nottata di indagini la Squadra mobile ha tratto in arresto il nigeriano responsabile del reato alla stazione. La vittima è ancora in coma

Nottata di fuoco per gli uomini della Squadra mobile guidati da Marco Calì, che si è conclusa alle 5.30 con l'arresto di Edwin E., o meglio "Gheddafi", come lui si faceva chiamare, nigeriano 22enne in Italia dal 2008 ma da soli tre mesi in città.

LA VITTIMA. L'accusa per il giovane nordafricano è di tentato omicidio: la sua vittima, il 25enne nigeriano Luky M., aggredito ieri a colpi di accetta alle 19.30 in Largo Europa, si trova infatti in coma e sta lottando tra la vita e la morte a causa del colpo alla testa, che ha provocato la penetrazione di parte della scatola cranica nel cervello.

LE INDAGINI. "Si è trattato di un'indagine condotta sul territorio, che ha portato passo passo a risolvere un caso difficile - spiega Calì - il nigeriano era infatti riuscito a non farsi riprendere dalle telecamere, quindi abbiamo proceduto attraverso il lavoro di varie pattuglie sparse per la città che hanno preso contatti con chiunque potesse avere informazioni". Il punto di partenza è stata la dichiarazione della fidanzata della vittima, che aveva visto l'aggressore ma ne conosceva soltanto il soprannome: "Gheddafi". Fondamentale è stata la collaborazione della comunità nigeriana: "Un cittadino nigeriano ci ha fornito una foto in cui era ritratto il ricercato - continua Calì - grazie a questa siamo potuti risalire alla sua abitazione". All'1.30 circa gli agenti facevano irruzione in una palazzina di via Lando, dove alcuni inquilini li hanno indirizzati all'appartamento del nigeriano in cui sono stati finalmente ritrovati i suoi documenti oltre ad 1 etto di hashish e 15 grammi di cocaina.

L'ARRESTO. Un'aiutino alla Squadra mobile è arrivato anche da una fortunata coincidenza: il giovane avrebbe infatti voluto far ritorno a Bari, dove aveva vissuto negli ultimi anni, ma lo sciopero dei treni glielo ha impedito. Allertati dai colleghi, gli uomini della Polfer di Venezia hanno quindi potuto avvistare Edwin E. alla stazione di Venezia Santa Lucia, mentre discuteva con due connazionali che lo stavano persuadendo a costituirsi. L'arresto è avvenuto stamane all'alba alle 5.30, ed il giovane è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio e detenzione di droga a fini di spaccio. Ad identificarlo non è stata solo la fidanzata della vittima, ma anche altri 2 magrebini che avevano assistito alla scena e hanno voluto collaborare. 

Nessun chiarimento ancora riguardo alle motivazioni dell'aggressione, che per ora è stata ricondotta a questioni di droga.

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