Era positiva alla cocaina la 28enne che ha falciato e ucciso Valerio Nigrelli

Giulia Cardin, arrestata dopo il tragico incidente di venerdì sera con l'accusa di omicidio stradale, aveva assunto dello stupefacente. La sua situazione ora si aggrava

Il luogo dell'incidente e la vittima

Rischia fino a 12 anni la ventottenne di Vigonza che ha provocato il tremendo incidente in cui venerdì sera a Ponte di Brenta ha perso la vita il commerciante 62enne.

Gli esami medici

Il quadro accusatorio della giovane, già in stato di arresto per omicidio stradale aggravato dalla fuga, si complica alla luce dei primi risultati dei test tossicologici a cui era stata sottoposta subito dopo lo schianto. L'ospedale ha trasmesso i dati alla procura, evidenziando la positività della donna alla cocaina. Giulia Cardin avrebbe dunque assunto dello stupefacente prima o durante la guida. Un dettaglio che, se confermato, comporterebbe una pena fino a 12 anni.

L'incidente

Alle 20 di venerdì, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia locale, la 28enne alla guida della sua Lancia Y diretta verso il centro di Padova avrebbe invaso la carreggiata opposta in via San Marco, centrando lo scooter Kymco di Nigrelli che procedeva verso Noventa. Nell'impatto l'utilitaria si è scontrata anche con una Suzuki, passando sopra il corpo del motociclista e finendo la sua corsa contro il cancello di un'abitazione mentre il motorino prendeva fuoco. La ragazza avrebbe anche tentato di scappare, rifugiandosi in un vicino ristorante dove l'hanno recuperata gli agenti. Una reazione che in un primo momento era stata collegata al profondo shock, ma che stando agli esami medici potrebbe essere dipesa dallo stato di alterazione dovuto alla droga.

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Il fermo

Trasferita all'ospedale in stato confusionale era stata sottoposta agli accertamenti del caso. Sabato l'arresto, con l'accusa di omicidio stradale aggravato che da sola prevede una pena fino a 5 anni, e il trasferimento ai domiciliari. A poco più di tre giorni dalla tragedia le analisi hanno aggiunto un altro cupo capitolo alla drammatica vicenda. In sede di udienza il fermo è stato convalidato dal Gip, che ha disposto l’obbligo di firma quotidiano.

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