La Giustizia presenta il conto: fine corsa per il pusher, il ladro e il recidivo

Tre ordini di custodia cautelare hanno portato all'arresto di tre uomini nella giornata di martedì. I carabinieri li hanno raggiunti tra Borgoricco, Limena e Padova

I carabinieri durante le verifiche alle Cucine popolari

Uno è un 50enne dell'Alta Padovana noto per una lunga serie di furti, l'altro un 32enne albanese con una lunga carriera nello spaccio, l'ultimo un 27enne nordafricano che non ha lasciato la provincia nonostante un ordine del tribunale. Ora sono stati tutti arrestati, uno è ai domiciliari e gli altri in carcere.

Ai domiciliari

Martedì pomeriggio sono stati i carabinieri di Campodarsego a presentarsi nell'abitazione di Davide Pavan, 50enne di Borgoricco, per notificargli il provvedimento emesso dal tribunale di Udine che lo ha condannato a due anni e 500 euro di multa. Il padovano deve rispondere dei reati di furto aggravato, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso commessi nel 2016 tra Padova e Udine. L'uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari.

Sanzione salatissima

É finito al Due Palazzi il 32enne albanese Haxhi Xhihani, in Italia senza fissa dimora, intercettato in via Luigi Pierobon, nella zona industriale di Limena. L'uomo, controllato nel corso di un servizio dei carabinieri, è risultato gravato da un ordine di carcerazione della procura di Tivoli emesso a giugno, per il quale deve espiare 17 giorni di carcere e pagare 17.400 euro per il suo passato da spacciatore e la condanna seguita a un arresto del 2014 a Sant'Angelo Romano (Roma).

Aggravamento della misura

E le porte del carcere si sono aperte anche per Aehb Gersini, 27enne tunisino irregolare, intercettato in via Fratelli Ruffini durante un controllo nell'area delle Cucine popolari. Il giovane, senza fissa dimora, era stato arrestato per spaccio a fine agosto. In sede di direttissima il giudice gli aveva imposto la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Padova fino a ottobre, in attesa di udienza. Provvedimento che lo straniero non ha però rispettato, perché negli ultimi mesi è stato ripetutamente fermato in città. Vista la recidiva i militari avevano informato la procura e chiesto un aggravamento della sua posizione che ha comportato l'emissione di un ordine di carcerazione.

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