Botte, minacce, poi il folle inseguimento: puro terrore per la vittima dello stalker

Tre denunce in pochi giorni: è la vertiginosa spirale di violenza in cui è piombata una donna. Carabinieri e procura adottano la linea dura, non ci saranno sconti per i violenti

É agli arresti domiciliari il 55enne italiano che per settimane ha perseguitato la sua ex fino al pedinamento di ieri mattina. Durissima la reazione della procura: «Tolleranza zero con gli abusi sulle donne».

Tre denunce

Si sono lasciati due anni fa: inizialmente l'uomo, che risiede nella Bassa (le cui generalità non vengono divulgate per salvaguardare la privacy della vittima ndr), sembrava aver accettato la fine della convivenza e la separazione. Con il passare dei mesi il suo atteggiamento si è fatto però sempre più aggressivo, fino a diventare un'autentica persecuzione. Nonostante si fosse trasferito in un nuovo appartamento, dall'inizio di febbraio la sua presenza fuori dalla casa e dal posto di lavoro della ex compagna è diventata asfissiante. In poche settimane sono ben tre le denunce sporte dalla donna, terrorizzata ed esasperata.

Picchiata e minacciata

La prima volta avevano discusso animatamente e lui l'aveva schiaffeggiata in viso costringendola a farsi medicare al pronto soccorso. Una prognosi di pochi giorni per ferite superficiali, ma lei aveva voluto andare a fondo sporgendo querela. Pochi giorni ed è dovuta tornare dai carabinieri perché il 55enne è passato alle minacce. «Ti seguirò ovunque, sarò la tua ombra, farai una brutta fine» questo il tenore dei messaggi con cui la bombardava. Una vera e propria persecuzione culminata mercoledì mattina.

Braccata in strada

La donna è uscita in auto per raggiungere l'abitazione di Monselice dove lavora come colf. Dopo pochi metri si è accorta che lui la stava seguendo con una serie di manovre sempre più pericolose e tentando di buttarla fuori strada. Ha avuto il sangue freddo sufficiente a raggiungere il posto di lavoro, barricarsi all'interno e chiamare disperata i carabinieri di Monselice che si sono precipitati sul posto. Lo hanno trovato ancora lì, impossibile per il 55enne negare l'evidenza. A fronte delle denunce, informato il sostituto procuratore di turno, per l'uomo sono stati disposti l'arresto e la detenzione domiciliare.

Tolleranza zero

Una pena severa fortemente voluta tanto dai carabinieri quanto dalla procura di Padova che intende agire con la massima intransigenza nel caso di maltrattamenti e violenze sulle donne. «Nessuno sconto» spiega il tenente colonnello Turrini, a capo della compagnia dei carabinieri di Abano «oggi le vittime sono più informate e consapevoli, ma è fondamentale che sappiano di potersi affidare alle forze dell'ordine e che i loro persecutori verranno assicurati alla giustizia».

Il secondo arresto del giorno

In linea con l'intransigenza della procura anche l'arresto di mercoledì pomeriggio a Piazzola sul Brenta. Un 47enne è stato fermato e incarcerato su disposizione del giudice per una lunga serie di vessazioni e maltrattamenti nei confronti della compagna 41enne, madre dei suoi figli piccoli. Il provvedimento giunge dopo l'ultimo episodio violento risalente a due settimane fa.

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