Giro di spaccio da 30mila euro: cedevano la droga nei locali e ai pusher di strada

Un uomo albanese e una donna italiana sono stati arrestati su ordine del tribunale dopo che i carabinieri hanno sventato il loro traffico illecito portato avanti per oltre due anni

(foto: archivio)

Non solo spacciavano dosi di cocaina, hashish e marijuana a un folto giro di clienti del Padovano e del Veneziano. Lucjano Mihasi e Laura Nardo erano anche diventati i fornitori di diversi piccoli spacciatori nordafricani allestendo un ampio traffico di droga che valso all'uno la carcerazione e all'altra la detenzione domiciliare.

Gli arrestati

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri nella giornata di martedì fra Piove di Sacco, dove vive la donna, e Bolzano, dove si trovava l'uomo per motivi di lavoro. E proprio i carabinieri hanno il merito di aver condotto la lunga indagine che ha portato allo scoperto i traffici illeciti della coppia, tenuta d'occhio fin dal 2016. Come dimostrato dalle numerosissime prove raccolte, Mihasi e Nardo erano diventati un punto di riferimento per lo spaccio, non solo nel Piovese ma anche nella provincia di Venezia. I due si erano costruiti una vasta rete di clienti, tutti maggiorenni seppur molto giovani, con cui si accordavano via Whatsapp per organizzare le cessioni e che poi incontravano sia per strada che in diversi locali pubblici.

Lo spaccio

Almeno trecento le vendite di droga documentate, per un guadagno illecito che si aggira attorno ai 30mila euro. Una media di cento euro a cessione, poiché il duo preferiva piazzare partite mediamente ingenti piuttosto che vendere al dettaglio le singole dosi. Tra i loro clienti figurano anche diversi nordafricani, noti pusher di strada. "Pesci piccoli" che si rifornivano di circa mezzo chilo di stupefacente per volta per poi rivenderlo sulle piazze padovane. Il giro di spaccio è andato avanti almeno fino al giugno 2018 mentre gli inquirenti raccoglievano le prove che hanno inchiodato la coppia.

I provvedimenti

Prove trasmesse alla procura, che le ha ritenute granitiche e ha emesso due ordinanze di custodia cautelare. Laura Nardo, 34enne di Piove di Sacco, è finita ai domiciliari, mentre il 31enne Lucjano Mihasi, ritenuto l'organizzatore principale, è stato arrestato e incarcerato a Bolzano. Albanese di origine ma domiciliato a Piove, si è anche scoperto che aveva ottenuto dei documenti falsi di nazionalità greca per poter richiedere (in quanto Stato membro dell'Unione Europea) quelli italiani.

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