menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Furti seriali sui treni ad alta velocità: bosniaco in manette, denunciato anche un algerino

I due uomini sono stati identificati e fermati dalla Polfer: dopo aver rubato e svuotato i bagagli li abbandonavano nel cantiere del sottopasso di via Avanzo

La loro specialità era il furto dei bagagli a bordo dei treni. Ma sono stati colti con le mani neI sacco: la polfer ha arrestato un 45enne bosniaco e un 33enne algerino.

I furti

I due stranieri avevano una predilezione per le valigie dei convogli ad alta velocita, spesso dal bottino più appetibile. Talvolta agivano insieme, ma spesso in maniera isolata: avevano affinato la tecnica al punto tale da agire e confondersi come dei perfetti viaggiatori di prima classe e business class e talvolta esibendo anche il biglietto al personale di controlleria per la sola tratta breve Mestre-Padova oppure Padova-Vicenza. La Polfer però, in seguito alle numerose denunce ricevute, aveva innalzato il livello di vigilanza: sono state così passate al setaccio le immagini del circuito di videosorveglianza di tutte le giornate interessate dai furti e gli orari segnalati, permettendo così di tracciare un identikit degli stessi. Dalla visione delle immagini, inoltre, si scopriva che gli stessi dopo aver rovistato il contenuto dei bagagli li abbandonavano nel vecchio cantiere (ora smantellato) presente sull’uscita del sottopasso di via Avanzo. Il sopralluogo sul posto permetteva di rinvenire numerosi bagagli seppelliti sotto diverse masserizie e calcinacci del cantiere.

L'algerino

Mercoledì 28 marzo è stato rintracciato in stazione e identificato dagli agenti della polizia ferroviaria l'algerino di 33 anni, già espulso dalla Questura di Trento a metà febbraio e successivamente identificato dalle Forze dell’Ordine sotto diverse generalità: l'uomo era stato arrestato nel 2010 per spaccio di stupefacenti, e ha diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Agli agenti l'algerino ha confessato che quello ero per lui un lavoro pulito e che sceglieva bagagli di persone straniere: è stato momentaneamente denunciato in stato di libertà.

Il bosniaco

Peggior sorte, invece, per il bosniaco 45enne senza fissa dimora, il quale venerdì 30 marzo è stato arrestato in flagranza di reato: il personale, nello svolgimento del servizio di vigilanza, lo ha notato mentre scendeva alle ore 18.40 dal treno Italo n. 8925 che sostava alla stazione di Padova diretto a Venezia. A bordo della carrozza da dove era sceso veniva identificata l’ignara vittima, un cittadino statunitense residente a Iowa City e diretto con la famiglia in visita a Venezia per le vacanze pasquali. Il bosniaco è stato subito processato per direttissima e ha patteggiato la pena ad una condanna di un anno e quattro mesi di reclusione.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Padova usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Politica

Il neo Presidente Masin: «Natura e turismo, così immagino il Parco Colli. Essere cacciatore non è in antitesi con questo ruolo»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento