Uomini violenti, altri tre casi. Torna dalla compagna maltrattata e finisce in carcere

La piaga dei maltrattamenti fra le mura domestiche non si placa e nelle ultime ora conta un nuovo arresto e due denunce. Un trentenne aveva in casa un arsenale di asce e mannaie

Le armi da taglio sequestrate a uno dei denunciati

Tra il capoluogo e la provincia per tre volte nelle ultime ore i carabinieri si sono occupati di uomini violenti (le cui generalità complete non vengono divulgate per salvaguardare la privacy delle vittime ndr) nei confronti delle loro compagne ed ex.

In cella

S.M., tunisino 42enne nato in Tunisia e residente a Padova, è stato prelevato e trasferito al Due Palazzi su disposizione della magistratura. Ci è finito per aver violato un precedente ordine di allontanamento dalla casa familiare, dove tutt'ora vive l'ex compagna italiana di 46 anni. Dopo una lunga serie di maltrattamenti e abusi, 16 giugno scorso il tunisino è stato allontanato dall'abitazione e denunciato ma pochi giorni dopo si è ripresentato dalla sua vittima. Vista la sua reticenza il giudice ha disposto un aggravio della misura con la carcerazione.

Armi in casa

É stato invece denunciato un romeno di 30 anni. Nei suoi confronti i carabinieri di Padova Principale hanno documentato una lunga storia di abusi e vessazioni rivolte alla fidanzata. Lei, 33enne, non aveva mai trovato il coraggio di denunciarlo ma i pestaggi e le violenze fisiche e psicologiche alla fine sono venuti alla luce. Ad aggravare la condizione dello straniero è stata la perquisizione che ha fatto scoprire in casa sua un piccolo e inquietante arsenale di armi da taglio. Una mannaia di 37 centimetri, una lunga ascia e un coltello sono stati immediatamente sequestrati.

Pugni alla fidanzata

Deve invece rispondere di lesioni un uomo di Campodarsego, che il 25 maggio aveva brutalmente preso a pugni la compagna. Lei, finita al pronto soccorso, era stata dimessa con una prognosi di 30 giorni valsa all'uomo la denuncia.

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