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Cronaca Piazze / Corso Garibaldi

Dalla marijuana alla cocaina, passando per l'eroina: tripla operazione antidroga della polizia

A Padova nella giornata di venerdì tra i Giardini dell'Arena, via Curzola e l'autostrada A4: arrestato un marocchino, sul quale già pendeva un provvedimento di divieto di dimora in Veneto

Tre in uno. Intensa attività di polizia per contrastare lo spaccio e la detenzione di sostanze stupefacenti venerdì a Padova, tra denunce e arresti.

Il primo caso

"Teatro" della prima operazione i Giardini dell'Arena: alle ore 13.50 una pattuglia è riuscita a bloccare un gambiano di 27 anni, il quale alla vista degli agenti aveva gettato un involucro contenente 16.62 grammi di marijuana. L'uomo, incensurato, è stato denunciato per detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio; sempre ai Giardini dell'Arena, inoltre, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altri 10 grammi di marijuana, ma in questo caso non è stato individuato il detentore materiale.

Il secondo caso

La seconda operazione si è invece svolta in via Curzola, alle ore 16.15. E la dinamica è praticamente identica a quella precedente, col sospettato che appena nota la volante si disfa di un involucro. In questo caso, però, contenente circa 6 grammi di cocaina: il fermato è un marocchino di 31 anni, il quale è stato prima accompagnato in questura per l'identificazione e quindi arrestato poiché non solo aveva precedenti specifici e condanne per il medesimo reato di detenzione di sostanza stupefacente, ma dopo una verifica (tramite la banca dati) si è scoperto che l'uomo era già destinatario di un provvedimento di cattura e contestuale sospensione per cumulo di pene. Inoltre, ai suoi danni risulta ancora in atto un provvedimento di divieto di dimora in Veneto del 2017.

Il terzo caso

L'ultima operazione ha invece avuto luogo alle ore 18.10 sulla carreggiata est dell'autostrada A4 "Serenissima", nel territorio del comune di Padova. Una pattuglia della polizia stradale ha notato una Volkswagen Polo ferma in una piazzola di sosta e ha proceduto al controllo delle due persone a bordo: il conducente, 48enne di origini italiane, alla richiesta del motivo della fermata non ha saputo fornire giustificazioni, mentre il passeggero (un 43enne di Vittorio Veneto) ha subito manifestato una forte agitazione. Un comportamento che ha insospettito gli agenti, i quali ad un primo controllo hanno notato proprio sotto il tappetino lato passeggero una siringa: a quel punto i due occupanti della Polo hanno consegnato un sacchetto contenente sette flaconi di metadone (191 grammi in tutto). Nonché alcuni involucri contenenti 4.67 grammi di eroina e 0.44 grammi di cocaica - entrambi a carico del conducente - e oltre 5 grammi di eroina suddivisi in 1.56 grammi in un involucro termosaldato e 3.92 grammi una siringa ipodermica già pronta all'uso (a carico del passeggero, proprietario anche del metadone). Al conducente, rifiutatosi di sottoporsi agli accertamenti urgenti, è stata ritirata la patente di guida, mentre il veicolo, essendo intestato a una pesona estranea ai fatti, è stato depositato in un garage del centro.

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