Cronaca

Aggredisce tre agenti provocando fratture e lesioni: nascondeva 23 ovuli di droga

Il nigeriano è stato arrestato a Vicenza dagli agenti del reparto prevenzione crimine di Padova: un poliziotto ha rimediato la frattura di un metacarpo

Doveva essere un normale controllo. E invece si è trasformato in una violenta aggressione: un nigeriano si è scagliato contro tre poliziotti del reparto prevenzione crimine di Padova procurando loro fratture e lesioni.

I fatti

Un fatto increscioso accaduto nella giornata di venerdì 23 agosto a Vicenza: gli agenti erano impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio quando hanno fermato l'extracomunitario. Il nigeriano, però, si è ribellato con veemenza al tentativo di controllarlo e identificarlo tanto da procurare a un poliziotto la frattura di un metacarpo della mano destra (prognosi di 30 giorni) e agli altri due un trauma alla mano destra e un trauma cervicale. Non pago, prima di venire faticosamente ammanettato lo straniero - che continuava a sferrare calci e pugni agli operatori - ha cercato pure di togliere la pistola ad uno di essi per utilizzarla contro di loro: il tentativo, fortunatamente, non è andato a buon fine. Il nigeriano è stato trovato in possesso di 23 ovuli di droga tra cocaina ed eroina, 9 dei quali erano occultati nel suo portafoglio.

La denuncia

Quanto accaduto a Vicenza ha provocato la ferma reazione - affidata a un comunicato a firma del vicario regionale Maurizio Ferrara - della Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) di Padova: "Circondare, aggredire o insultare la polizia per impedire un arresto e ferire un poliziotto è un fatto non solo gravissimo ma un segnale preoccupante di inciviltà. Stiamo assistendo ad un tale crescendo di violenze nei confronti delle forze dell’ordine che dovrebbe tappare la bocca a quanti persino nell’ultimo decreto sicurezza hanno avuto l’ardire di vedere una misura eccessivamente sanzionatoria. Una situazione di tale gravità che dovrebbe preoccupare tutti perché togliere o non dare i giusti strumenti alle forze dell’ordine per fronteggiare una situazione ormai esplosiva equivale ad affidare la sicurezza dei cittadini alla buona sorte e quella dei poliziotti alle strutture sanitarie cui sono  purtroppo costretti quotidianamente a ricorrere. Ai colleghi va naturalmente il nostro sincero augurio di una pronta guarigione e a chi ci governa la speranza si faccia carico una volta per tutte di questo gravissimo quanto vergognoso problema".

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