Evade dai domiciliari, la madre chiama la polizia. Ospitava clandestini a casa della donna

Un 44enne kosovaro, ristretto ai domiciliari dopo un arresto del maggio scorso, si è allontanato finendo nuovamente in manette. A segnalarne l'assenza è stata la madre

(Foto: archivio)

Alle accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed estorsione si aggiunge quella di evasione sul curriculum criminale di Ersan Rizzi, 44enne kosovaro finito in arresto per l'ennesima volta domenica sera.

La segnalazione

Dallo scorso maggio l'uomo era ristretto agli arresti domiciliari nell'appartamento di via Tripoli che divide con la madre, tra la zona dell'aeroporto Allegri e quella di San Giuseppe. Ed è stata proprio la donna, poco dopo le 16, a chiamare la centrale operativa del 113. Alla polizia ha spiegato che poco prima il figlio si era allontanato da casa senza aver prima chiesto l'autorizzazione obbligatoria al giudice. Un'evasione a tutti gli effetti dunque, che ha spinto gli agenti a precipitarsi sul posto per avviare le ricerche.

L'arresto

La squadra volante ha battuto l'intera zona per oltre un'ora e mezza fino a quando, alle 18.30, Rizzi è stato rintracciato poco lontano da casa. Immediato l'arresto, di cui è subito stato messo a conoscenza il pubblico ministero. L'autorità giudiziaria ha disposto che il 44enne fosse riportato nell'abitazione della madre, sempre in regime di arresti domiciliari, dove è rimasto fino al mattino successivo quando si è celebrata l'udienza con rito direttissimo. Rizzi rischia ora un aggravio della misura cautelare.

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I precedenti

L'uomo era finito nei guai a maggio, quando nel giro di pochi giorni era stato prima denunciato e poi arrestato perché in un appartamento di proprietà in via Col Berretta era stato scoperto a ospitare abusivamente alcuni clandestini. L'abitazione, distante solo poche centinaia di metri da quella dove sconta i domiciliari, era intestata alla madre di Rizzi che in passato era già stato denunciato altre volte per analoghi motivi e accusato, oltre che di favoreggiamento dell'immigrazione, anche di estorsione viste le cifre che pretendeva dai suoi ospiti a titolo completamente illegale e senza averle mai dichiarate.

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