Fedina penale chilometrica: deve andarsene, ma resta in paese e si dedica ai furti

Un trentaduenne nordafricano è stato arrestato e incarcerato perché non ha ottemperato al divieto di dimora continuando a bazzicare per Abano Terme e derubando un supermercato

Il tablet rubato dall'arrestato e recuperato dai carabinieri

Non solo è rimasto nel Padovano facendosi beffe di un provvedimento ufficiale, ma è anche tornato a delinquere. Una scelta che da mercoledì ha portato di nuovo in una cella del Due Palazzi il 32enne marocchino Ayoub Zaghloul Salaheddine.

Pluripregiudicato

Non è per lui un luogo nuovo, vista la lunga lista di precedenti penali di cui il nordafricano si è macchiato negli ultimi anni. Da più di sette si è stabilito nella zona di Abano Terme, dove è stato protagonista di reati di ogni genere. Nel 2013 era già finito in carcere per scontare una condanna per evasione, minacce e sequestro di persona. Due anni dopo aveva rapinato un commerciante, prendendo altri tre anni e mezzo. Il 12 febbraio scorso gli era stato notificato un divieto di dimora nella provincia di Padova, che gli intimava di lasciare definitiamente il territorio.

Il furto

Zaghloul Salaheddine non si è invece mai allontanato dalla cittadina termale dove bazzica costantemente nonostante non abbia una dimora fissa. Nelle ultime settimane i carabinieri hanno più e più volte riconosciuto il suo volto noto segnalandolo puntualmente alla procura. Il fatto decisivo è avvenuto il 22 febbraio, quando il 32enne si è introdotto nel supermercato Aliper di via Previtali rubando un tablet. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di risalire al marocchino, recuperando il congegno.

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Il nuovo arresto

Il loro dossier per dimostrare l'inottemperanza e la pericolosità dello straniero è stato accolto pienamente dal tribunale padovano, che nei giorni scorsi ha emesso nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare in carcere. A notificarlo a Zaghloul Salaheddine sono stati ancora una volta i carabinieri di Abano che mercoledì pomeriggio lo hanno rintracciato in via Ghislandi e consegnato al penitenziario padovano.

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