Il negozio è affollato e il furto va a segno: elude l'allarme ma finisce in manette

Era quasi riuscita a portare a termine il suo piano criminale la donna arrestata domenica in un centro commerciale. Aveva staccato le placche magnetiche da diversi indumenti

La pattuglia dei carabinieri all'esterno del Centro commerciale Megliadino

Si è conclusa nelle camere di sicurezza della caserma di Montagnana la domenica pomeriggio di una 50enne, scoperta subito dopo aver messo a segno un furto all'interno di un negozio della Bassa Padovana.

Il colpo

L.M., nata in Albania ma da tempo residente nella zona di Monselice, ieri si è mescolata ai tanti clienti che affollavano il Centro commerciale Megliadino di Borgo Veneto. Approfittando della ressa di una domenica piovosa, ha puntato il negozio di abbigliamento Ovs. Tra gli scaffali e i camerini è riuscita ad appartarsi e, senza essere vista, ha staccato le placche anti taccheggio da alcuni abiti prima di infilarli nella borsa e inforcare l'uscita senza passare per le casse.  

L'arresto

L'allarme non è suonato, ma il suo atteggiamento ha attirato l'attenzione dei dipendenti e della sicurezza privata del negozio che hanno chiesto l'aiuto dei carabinieri arrivati da Montagnana. La 50enne è stata intercettata, fermata e perquisita. Ha dovuto ammettere le proprie responsabilità e restituire la merce, del valore di circa cento euro, poi riconsegnata al punto vendita. Arrestata per furto aggravato, è stata successivamente rimessa in libertà.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia sul lavoro: muore l'imprenditore Tiziano Faccia, fratello dei Serenissimi del Tanko

  • Tragico schianto sulla Piacenza-Brescia: muore autotrasportatore padovano

  • Linea Verde fa tappa a Padova: il fiume Brenta e la zona del Piovese protagonisti su Rai 1

  • Cantine aperte, degustazioni, fiere, concerti e sagre: gli eventi del weekend a Padova

  • Colpo grosso al centro commerciale: rubato materiale tecnologico per 30mila euro

  • Stragi del sabato sera, maxi servizio di repressione in provincia: più di 200 persone controllate

Torna su
PadovaOggi è in caricamento