Inseguimento ad alta tensione: fugge speronando i carabinieri, era in auto senza patente

Un quarantaquattrenne è finito in arresto venerdì pomeriggio nel Piovese dove è stato protagonista di un inseguimento. Era anche destinatario di un ordine di carcerazione

(foto: archivio)

Un'utilitaria che fugge a forte velocità alla vista di una pattuglia. Un inseguimento durato chilometri, in pieno giorno, tamponando le vetture dei militari. É costata le manette e una duplice accusa a Marco Suffer la fuga messa in atto lunedì pomeriggio.

L'avvistamento

Sono le 16.30 quando i carabinieri di Legnaro in servizio per le strade della cittadina intercettano in automobile una Fiat Punto con un uomo adulto alla guida. Appena il conducente vede i militari, accelera allontanandosi con il chiaro intento di seminarli. Notato l'atteggiamento sospetto la pattuglia si mette subito all'inseguimento, allertando i colleghi del Nucleo radiomobile. La Fiat esce dall'abitato di Legnaro e imbocca la direzione sud puntando verso la Bassa Padovana.

L'inseguimento

Nonostante abbia due automobili delle forze dell'ordine alle calcagna, l'uomo non si ferma ed anzi sperona più volte i suoi inseguitori che tentano di arginarne la corsa. All'operazione si aggiungono anche i carabinieri di Casalserugo, che partono verso est per intercettarlo. La sinergia delle varie pattuglie ha la meglio a Polverara, dove la piccola utilitaria viene infine costretta a fermarsi dopo una folle corsa durata quasi cinque chilometri.

La condanna

Suffer viene immediatamente ammanettato. Le fasi dell'identificazione permettono di scoprire che l'uomo di etnia Sinti, 44 anni e con diversi precedenti penali alle spalle, è gravato da un ordine di carcerazione. Il provvedimento era stato emesso dal tribunale di Verona in seguito a una condanna a due anni e sei mesi di reclusione oltre a cinque mesi di arresto che il fuggiasco dovrà ora scontare.

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L'arresto

Le pendenze penali non sono però state l'unica irregolarità riscontrata. Il 44enne infatti si trovava al volante senza la patente, che gli era stata revocata in passato. Anche la Punto non era in regola, poiché priva di copertura assicurativa e revisione. Una lunga serie di infrazioni e reati costati all'uomo l'arresto per resistenza e per il danneggiamento delle automobili di servizio. Trattenuto nelle camere di sicurezza, martedì mattina è stato fissato il processo per direttissima.

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