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Arrestato all'aeroporto di Miami per la battuta: "Abiti come bomba"

Un 30enne padovano in vacanza in Florida è finito in carcere per due giorni dopo aver scherzato al check-in sul contenuto dei propri bagagli

Una freddura pronunciata a cuor leggero e che però gli è costata due giorni e due notti di carcere. Come riporta il quotidiano il Mattino di Padova, un pr di 30 anni, padovano, in vacanza lo scorso ottobre a Miami, in Florida, stava per rientrare a casa quando, durante le operazioni di routine al check-in dell'aeroporto per il controllo dei bagagli, alla domanda da parte del personale addetto alla sicurezza se trasportasse qualcosa di pericoloso, si è lasciando andare con leggerezza a una battuta, del tipo: "I miei vestiti puzzano talmente tanto che potrebbero esplodere come una bomba".

SCARCERATO SU CAUZIONE. Non l'avesse mai detto. La parola "bomba" ha immediatamente fatto scattare una serie di misure anti-terrorismo, sempre più restrittive dopo gli attentati aerei negli Usa del 2001, che oltre all'evacuazione di passeggeri e personale con la chiusura di un'ala dello scalo, ha comportato anche l'arresto in carcere, nonostante nei bagagli del padovano, a seguito di certosino controllo, non fosse stato trovato nulla di pericoloso. Processato, è stato scarcerato su pagamento di una cauzione di 7.500 dollari, l'equivalente circa di 5.500 euro.

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