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Si filma mentre massacra e rapina l'amico: catturato grazie al video virale

Si era rintanato in un edificio fatiscente a Solesino dopo un'aggressione tremenda. La vittima, terrorizzata, non si è nemmeno lasciata soccorrere. Fondamentali i testimoni

Un pestaggio violentissimo, al solo scopo di rubare qualche banconota e dei piccoli gioielli. Cosa peggiore, ha agito ai danni di un conoscente che si fidava di lui e non contento ha filmato la scena, che nel giro di qualche mese ha cominciato a diffondersi via smartphone finendo per incastrarlo.

Il rifugio nel Padovano

Lo hanno catturato lunedì scorso i carabinieri della stazione di Solesino, dove il rapinatore aveva trovato rifugio in una vecchia casa abbandonata in cui è stata trovata anche una pistola a salve senza tappo rosso. Lunghe e complesse le ricerche, partite proprio dal video che ritraeva un giovane nordafricano intento a picchiare un uomo di mezza età.

La tremenda aggressione

L'episodio risale a ottobre quando l'arrestato, il 24enne marocchino K.I., ha fatto visita a un conoscente italiano di 54 anni nella sua abitazione di Chioggia. Una volta dentro, quella che sembrava una visita di cortesia si è trasformata in un incubo: ubriaco, lo straniero ha massacrato a pugni e bottigliate l'amico tanto da farlo svenire, per poi arraffare i pochi oggetti di valore, dei contanti e un cellulare. Della vicenda non si è saputo nulla fino alle scorse settimane: la vittima era talmente terrorizzata che non solo non ha sporto denuncia, ma non si è nemmeno fatta curare al pronto soccorso per non scatenare la vendetta del nordafricano.

I testimoni

A rompere il muro del silenzio è stata una donna di Solesino, che ha consegnato ai carabinieri un video, ricevuto via Whatsapp da un conoscente, con il pestaggio. Per chiarire l'identità dell'aggressore è però stato fondamentale il contributo di un altra persona del luogo, che ha confermato ai militari che si trattava di un giovane straniero che bazzicava in città da qualche mese. Immediate le ricerche: il marocchino è stato trovato in via 28 Aprile e fermato mentre cercava di salire su un autobus. Dopo l'identificazione in caserma, messo davanti alle prove inconfutabili, lo straniero ha ammesso di essere il responsabile dell'aggressione a Chioggia e di aver girato lui stesso il video.

L'arresto

L'indagine ha allora coinvolto i carabinieri della cittadina veneziana, che in breve tempo si sono messi in contatto con il 54enne aggredito e lo hanno convinto a denunciare il suo aggressore. Manette ai polsi per il 24enne, per il quale il pubblico ministero ha riconosciuto anche il pericolo di fuga. Al momento del fermo l'uomo aveva infatti un biglietto per Verona che, insieme ai numerosi precedenti e sommato alla gravità della rapina, ha fatto aprire per lui le porte del carcere di Rovigo.

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