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Fine corsa per il rapinatore: è un richiedente asilo che ha puntato la ex vicina di casa

La donna, volontaria della parrocchia, aveva teso la mano a lui e altri rifugiati. Dopo aver vissuto un periodo a breve distanza, il giovane ha scelto proprio la sua casa per colpire

Non bastano le ferite, nel corpo e nello spirito, e la terribile paura dopo essere stata vittima di una rapina. La 56enne aggredita all'alba di lunedì ha anche scoperto di conoscere il suo assalitore, che in passato aveva aiutato.

La beffa

Lui, S.Y. richiedente asilo di 26 anni, aveva trovato rifugio in un'abitazione proprio accanto alla villetta della donna. Lei, fervente volontaria della parrocchia, lo aveva aiutato insieme a tanti altri profughi della zona. Il giovane ivoriano era poi stato allontanato da via del Lazzaretto, ma non aveva certo dimenticato quell'abitazione distinta, in cui viveva una donna indifesa con due fratelli disabili. E anziché ringraziarla, l'ha scelta come vittima andando a rubare in casa sua.

Le indagini

Così l'amarezza si aggiunge alla paura per la 56enne, che dopo essere stata portata all'ospedale ha raccontato ai carabinieri di aver riconosciuto l'aggressore. Nel corpo a corpo, mentre lui le tappava la bocca e la spingeva a terra, non poteva non riconoscere l'ex vicino di casa. Già ospite di una nota cooperativa sociale, la sua fuga è finita a meno di un giorno dalla rapina. Ad arrestarlo i militari della compagnia di Abano Terme sotto la guida del maggiore Marco Turrini, che l'hanno individuato in un'abitazione di Padova e ammanettato con l'accusa di tentata rapina aggravata. A sottolineare come il giovane non abbia colpito casualmente la villetta, anche il fatto che sia entrato dalla porta finestra di una stanza che, appartenuta ai genitori della donna, da tempo non veniva utilizzata.

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