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Cronaca

Arrestato il complice di "Occhi di Ghiaccio": in carcere rapinatore seriale di 45 anni

I carabinieri hanno ammanettato un uomo italiano che avrebbe fatto da palo e da autista in più occasioni. I due alloggiavano in un b&b della provincia, decisivo l'esame della personalità

É stato arrestato dai carabinieri il complice di "Occhi di Ghiaccio", rapinatore finito in manette un anno fa che nel febbraio 2017 mise a segno diverse efferate rapine a Padova e provincia. L’arrestato, un italiano 45enne, lo avrebbe aiutato in più di un'occasione.

La vicenda

I carabinieri della compagnia di Abano Terme hanno chiuso definitivamente il cerchio attorno a una serie di rapine che tra gennaio e febbraio dello scorso anno erano state compiute ai danni di farmacie, sale giochi e tabaccherie del territorio provinciale. L'operazione segue infatti l'arresto di P.G.P., 49enne padovano senza fissa dimora, nullafacente e pluripregiudicato.

Il primo arresto

"Occhi di Ghiaccio"era stato sottoposto a fermo il 24 febbraio 2017 dai militari di Piove di Sacco, in collaborazione con quelli di Abano Terme, dopo che la sera precedente aveva rapinato una farmacia di Ponte San Nicolò, armato di pistola, minacciando i presenti e afferrandone uno al collo. Il 30 maggio era stato arrestato perchè riconosciuto colpevole di quasi una decina di assalti a mano armata in vari esercizi commerciali.

Le rapine

Nel pomeriggio di giovedì è toccato al complice A.C., 45enne orignario di Bari, colpito anch'egli di ordinanza di custodia in carcere. L'umo è risultato avere il ruolo di palo e autista di P.G.P. in almeno due distinte rapine. La prima risale alla tarda serata del 18 febbraio 2017, quando "Occhi di Ghiaccio" aveva fatto irruzione, armato di pistola e nascosto da un passamontagna, nella sala giochi Terrybell di Monselice. L'attivazione del sistema antirapina lo aveva in quel caso fatto desistere. Ad attenderelo nei pressi del locale era proprio A.C., a bordo di una Nissan Micra rubata su cui i due erano fuggiti. Il secondo colpo si è svolto, con le stesse modalità, il 22 febbraio ai danni del supermercato Spack di Padova. I malviventi dopo l'assalto erano fuggiti con duemila euro di bottino dopo aver minacciato cassieri e clienti. Alcuni testimoni avevano notato i malfattori allontanarsi a bordo della stessa auto, come ripreso dalle telecamere di sicurezza.

Il complice

All'epoca dei colpi i due arrestati soggiornavano in un bed and breakfast della provincia, usato come base logistica e operativa. Per l'emissione dell'ordinanza di custodia cautelare è stato decisivo l'esame della persoalità del complice, risultato estremamente pericoloso e con una grande capacità intimidatoria. Il dato è confermato da un episodio del 2013, quando A.C. era stato accusato di aver partecipato materialmente al gravissimo incendio di un chiosco-bar di Sarmeola per ricevere dal mandante una cospicua somma di denaro.

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