Arrestato l'incubo delle donne sole: scippatore seriale, aveva aggredito due vittime in pieno centro

Il 26enne di Albignasego, che dormiva in alloggi di fortuna a Padova, si muoveva sempre in sella alla sua bicicletta e minacciava le malcapitate con una siringa: fermato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza

Aveva seminato il panico in centro a Padova. Obiettivo preferito: le donne. Ma è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Padova Prato della Valle: manette per A.F., 26enne residente ad Albignasego ma di fatto domiciliato in Padova (dove viveva in alloggi di fortuna): è accusato di rapina e di furto con strappo, continuato.

Il primo episodio

Il giovane, che si spostava sempre in sella ad una bicicletta, era diventato l’incubo delle donne che passeggiavano da sole nelle zone centrali della città, strappando loro le borse e facendole cadere a terra oppure minacciandole con una siringa usata per farsi consegnare il denaro. I primi episodi sono avvenuti nel pomeriggio del 17 settembre, quando una 54enne di Selvazzano Dentro, è stata raggiunta dallo sbandato che, minacciandola con una siringa, ha tentato di sottrarle la borsa non riuscendoci, però, per la pronta reazione della vittima.

Il violento scippo

Ma il ragazzo non si è scoraggiato e sempre il 17 settembre è riuscito a scippare una 61enne avvicinandola mentre stava camminando in centro, facendola cadere a terra e procurandole lesioni guaribili in 30 giorni.

La minaccia con la siringa

Il 26enne è tornato poi a colpire nel primo pomeriggio del 19 settembre alle ore 14 circa: in questo caso il ragazzo ha individuato la vittima (una 47enne residente a Padova) mentre stava percorrendo via Savonarola, l'ha raggiunta spingendo la sua bicicletta a mano e dopo averla minacciata con una siringa usata con l’ago esposto le ha sottratto 15 euro. Non pago, tre ore più tardi il malvivente ha colpito nelle vicinanze di piazzetta Sartori: dopo aver raggiunto da dietro una 45enne di Albignasego, le ha strappato la borsetta contenente 25 euro e alcuni effetti personali. La vittima ha cercato di opporre resistenza, ma l'uomo l'ha fatta cadere a terra trasformando il semplice furto con strappo in rapina alla luce degli 8 giorni di prognosi ottenuti dalla malcapitata al pronto soccorso di Padova.

L'aiuto della videosorveglianza

Tutte le vittime avevano fornito ai militari una precisa descrizione del loro rapinatore e della bicicletta da lui utilizzata, pertantoi carabinieri della stazione di Padova Prato della Valle e quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Padova hanno immediatamente avviato le indagini per identificarlo. Prezioso è stato l’esame delle immagini del circuito di videosorveglianza cittadino, che hanno ripreso l’autore del reato. Una volta ottenute le immagini, sono scattati gli accertamenti per dare un nome al volto impresso. I risultato, grazie alla prontezza e alla memoria di una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile cittadino, è arrivato nel pomeriggio di giovedì, quando gli operanti si sono ricordati che quel giovane ciclista era già stato precedentemente identificato durante un controllo generico.

L'arresto

A questo punto sono partite le ricerche, fino al rintraccio del malvivente nell’abitazione della madre, anche se, di fatto, il ragazzo è senza fissa dimora e vive trascorrendo le proprie notti in ricoveri di fortuna. Nell’abitazione i militari hanno trovato ulteriore conferma circa il suo diretto coinvolgimento negli episodi criminosi di cui sopra, sequestrando gli abiti che lo stesso indossava nelle circostanze. Il 26enne è stato quindi sottoposto al fermo di indiziato di delitto, di iniziativa e, dopo avere informato il Pubblico Ministero di Turno, i militari lo hanno accompagnato nel carcere di Padova, in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori indagini in relazione ad altri episodi analoghi che in quel periodo si sono verificati in città, essendovi i fondati motivi di ritenere che siano da addebitare al fermato; non si esclude inoltre che lo stesso possa essere collegato anche ad alcuni danneggiamenti e furti commessi ai danni di esercizi pubblici del centro.

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