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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

Ladro seriale evade dai domiciliari. Scovato in Veneto, trascinò per 50 metri un agente

Un 41enne albanese pluripregiudicato è stato arrestato martedì sera a Mira dopo un inseguimento. Era evaso il mese scorso dai domiciliari a Salerno. Fu arrestato nel Padovano

La carriera criminale di Robert Preni sembra non conoscere battute d'arresto. Finito in manette nel gennaio di tre anni fa a Padova, è stato condannato e recluso ai domiciliari in Campania da cui è però evaso lo scorso dicembre facendo perdere le proprie tracce. Almeno fino a ieri.

Il nuovo arresto

L'uomo, 41enne di origine albanese, è incappato in un controllo stradale eseguito dai carabinieri di Mira nel Veneziano. La reazione è stata ad alta tensione: dopo aver fornito un nome falso, quando gli sono stati chiesti i documenti si è lanciato contro i militari, li ha spinti e strattonati scappando a piedi fino a quando lo hanno raggiunto e immobilizzato arrestandolo per resistenza a pubblico ufficiale. In caserma un controllo dei precedenti penali ha chiarito il motivo di tanto nervosismo: Preni risultava irreperibile da dicembre. Evaso dagli arresti domiciliari che scontava nella sua residenza di Salerno.

Dai furti al tentato omicidio

Il 41enne era stato condannato nel 2018 a tre anni e dieci mesi di reclusione per furto e ricettazione. Almeno diciassette i colpi che gli venivano contestati, commessi quasi tutti nel Padovano sia in abitazione che ai danni di automobili. Utilitarie e auto di grossa cilindrata erano la sua passione e in più occasioni era stato scoperto a bordo di veicoli rubati. Il 13 ottobre 2016 l'episodio più grave quando a Villatora di Saonara era stato intercettato dalla squadra mobile della questura mentre sfrecciava a bordo di un'Audi insieme al cugino. Erano stati fermati ma Preni, trovandosi un agente che gli aveva aperto la portiera per farlo scendere, aveva ingranato la marcia fuggendo e trascinando il poliziotto per oltre cinquanta metri. La fuga era terminata contro un platano con l'arresto del cugino, mentre il 41enne era scappato a piedi sparendo. Quell'episodio gli era inizialmente valso un'accusa di tentato omicidio poi ridimensionata in lesioni gravi. Le manette gli erano state strette ai polsi nel gennaio successivo, quando in un nuovo rocambolesco blitz era stato fermato a Noventa Padovana, ancora un volta su un'auto rubata.

In carcere

Dopo il processo Preni era finito ai domiciliari, ma martedì sera è ricomparso in Veneto. Dopo il controllo e l'ennesimo arresto è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Maggiore dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

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