Mazzette di denaro e refurtiva nei nascondigli padovani di due ricercati internazionali

La Squadra mobile della questura ha messo a segno due arresti nei confronti di un 25enne romeno, ricercato in Austria, e di un 37enne moldavo su richiesta della Svizzera

Le banconote sequestrate a Lucaci e il materiale informatico in possesso di Bunu

Sono stati arrestati nei giorni scorsi a Padova due uomini ricercati in Europa, ritenuti responsabili di numerosi furti. A individuarli e assicurarli alla Giustizia sono stati gli uomini della Squadra mobile della questura patavina.

Migliaia di banconote straniere

Il primo arresto risale a sabato sera, quando gli agenti hanno rintracciato lungo viale Arcella il 25enne romeno Pavel Marcel Lucaci, risiede in città con la moglie. Il giovane era gravato da un mandato d'arresto europeo emesso dalle autorità austriache che gli imputano diversi furti, alcuni dei quali commessi con l'uso di armi. Al momento della perquisizione nell'appartamento della coppia ulteriori prove hanno aggravato la sua situazione, portandolo anche a una denuncia per ricettazione. In un borsone sportivo nascosto sotto il letto matrimoniale c'eran infatti 199 mazzette da cento banconote l'una, tutti risultati bolivares venezuelani, la valuta del Venezuela. Una quantità tale da non lasciare dubbi sulla provenienza illecita del denaro, sulla cui natura e origine sono in corso ulteriori indagini.

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Verso l'estradizione

L'arresto e una denuncia per ricettazione hanno colpito anche Vitalie Bunu, 37enne moldavo scovato lunedì nella sua abitazione dell'Arcella. Lì lo hanno intercettato gli agenti, mentre rincasava dopo un lungo periodo in cui se ne erano perse le tracce. Cosa abbia fatto in quel lasso di tempo è in fase di accertamento, ma nel frattempo l'uomo è stato ammanettato su richiesta pervenuta dalla Svizzera, che ne chiede all'Italia l'estradizione. Bunu è infatti ritenuto l'autore di numerosi furti aggravati, danneggiamenti e violazioni di domicilio commessi in terra elvetica. Il moldavo avrebbe però colpito anche nella Penisola poiché in casa sono stati recuperati due computer, risultati rubati la notte del 13 novembre in una scuola di Verbania, fatto questo che gli è costato l'accusa di ricettazione.

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