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Arresto pusher, gli squilla telefono Ai clienti risponde però la polizia

La squadra Mobile ha arrestato in via Digione a Padova, dopo le segnalazioni dei residenti, uno spacciatore tunisino. Oltre alla droga, gli è stato sequestrato il cellulare, dove in tanti hanno continuato a cercarlo

Hanno preso due piccioni con una fava gli agenti della squadra Mobile di Padova che alle 17 di mercoledì hanno arrestato in via Digione per spaccio un 38enne tunisino, a seguito delle segnalazioni dei residenti di un sospetto andirivieni di auto.

LO SPACCIATORE. Bloccato il pusher recidivo (si trattava del quinto arresto), trovato con 10 grammi di eroina già divisa in dosi, processato per direttissima, condannato a un anno con pena sospesa, quindi scarcerato con divieto di dimora in Veneto, i poliziotti hanno approfittato del continuo squillare del telefonino dell'uomo per accalappiare anche qualche suo cliente.

I CLIENTI. Gli acquirenti tempestavano di telefonate l'abituale fornitore e, per un paio di loro, senza che se ne rendessero conto, dall'altro capo della cornetta c'erano gli agenti, che si sono fatti trovare al posto dello spacciatore nel luogo concordato. In un caso, il cliente ha confermato di avere già comprato droga dal tunisino diverse volte, in un altro, invece, l'acquirente, alla vista dei poliziotti, ha cercato di investirne uno. Bloccato e denunciato, si tratta di D.R., un 49enne ex guardia giurata del Rodigino, in passato già nei guai per furto in ambito lavorativo.

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