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Pusher recidivo, firmava in questura e continuava nell'attività di spaccio di eroina

La polizia ha arresta sabato un uomo di 36 anni residente in via Fabbri, era già finito in prigione nel 2006, nel 2009 e lo scorso maggio per reati connessi alla vendita di droga

Aveva già due condanne per spaccio e un arresto in flagranza. A nulla erano serviti l'obbligo di firma e la prigione, lui continuava nella sua attività illecita. La polizia l’ha nuovamente ammanettato sabato pomeriggio.

EROINA. Un uomo tunisino di 36 anni, B.Y.I, residente a Padova in via Fabbri 18 è stato arrestato. Arrivava a spacciare circa 150 grammi di eroina alla settimana, per lo più a Chiesanuova, nella zona a ridosso del centro commerciale Le Brentelle. L’uomo, regolare e sposato con una donna italiana, era già noto alle forze dell’ordine. Era stato condannato nel 2006 e nel 2009 per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.

OBBLIGO DI FIRMA. L’ultimo arresta in flagranza risale allo scorso maggio, quando era stato trovato in possesso di 20 grammi di eroina e un bilancino di precisione. Dopo quest’ultimo arresto, aveva l’obbligo di firma in questura. Nonostante ciò, continuava nella sua attività di pusher, consegnando giornalmente l’eroina nella zona di Chiesanuova.  

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