Spacciatori tunisini lungo il Piovego: presi a calci e pugni i militari della Finanza

Le fiamme gialle hanno sorpreso i due stranieri mentre stavano tentando di fare alcune cessioni, da qui è scattata la reazione violenta dei pusher che sono stati ammanettati

Nell’ambito del dispositivo al contrasto dei traffici illeciti predisposto dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Padova, i militari della compagnia di Padova, nei giorni 11 e 12 giugno, hanno intrapreso un’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Arresto e pugni

Il servizio ha avuto inizio quando due pattuglie in abiti civili hanno, dapprima, individuato e, quindi, osservato e pedinato due tunisini, già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici in materia di detenzione e traffico di stupefacenti. In particolare, uno dei due si aggirava nei pressi dell’argine del canale Piovego in attesa di incontrare qualcuno e, alla vista di uno dei militari, si avvicinava quasi a volersi accertare se fosse o meno il cliente che stava aspettando ma accortosi di aver sbagliato persona si dava improvvisamente alla fuga. Il finanziere bloccava prontamente il fuggitivo che, tuttavia, opponeva resistenza con violenza, colpendo a calci il militare. Successivamente un altro tunisino nascosto dietro ad un cespuglio interveniva con veemenza al fine di dare supporto al suo “socio in affari”.

Le perquisizioni

A quel punto l’intervento degli altri militari impiegati in appostamento consentiva di fermare entrambi i tunisini, i quali, nel frattempo, avevano tentato di liberarsi di alcuni involucri contenenti sostanza stupefacente di varia natura (cocaina, hashish e marijuana). Le successive perquisizioni personali dei due soggetti consentivano di rinvenire denaro contante e alcuni telefoni cellulari contenenti informazioni di potenziale interesse per ulteriori sviluppi investigativi. In seguito i militari eseguivano la perquisizione a casa dei due spacciatori dove hanno sequestrato altro denaro contante, molto probabilmente provento della giornaliera attività di spaccio, raggiungendo un ammontare complessivo di 1.190 euro. La sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata è di 60 grammi. Entrambi sono stati arrestati per detenzione, spaccio e resistenza.

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