Guadagni da 45mila euro al mese: cade un altro pezzo grosso dello spaccio nella Bassa

É stato arrestato e trasferito in carcere dopo quattro anni di indagini un 36enne che, con base a Monselice, riforniva di stupefacente centinaia di clienti anche giovanissimi

Il materiale sequestrato nel corso dell'arresto

Un'organizzazione capillare, appuntamenti notturni in aperta campagna e un giro di fedelissimi clienti per migliaia di cessioni che gli fruttavano fino a 45mila euro al mese. É il giro di spaccio portato alla luce da quattro anni di indagine nei confronti di Wadii Moussadik, ora in carcere.

Introiti sostanziosi

Il 36enne, origini marocchine ma da anni residente a Monselice, aveva allestito nella Bassa Padovana un traffico di marijuana, hashish e soprattutto cocaina smantellato dai carabinieri della città della Rocca grazie a una capillare indagine. Dal 2015 lo straniero si era costruito una rete di clienti formata per lo più da giovani, due dei quali sono arrivati a comprare anche 180 di cocaina ciascuno in quattro anni. Tante le accortezze adottate dal pusher che, pur non avendolo salvato dall'arresto, a lungo gli hanno permesso di costruire il suo piccolo impero con guadagni di decine di migliaia di euro al mese.

Il modus operandi

Moussadik aveva messo a punto precise strategie per condurre i suoi affari illeciti. Attivo soprattutto in zona San Bortolo a Monselice, a Tribano e Pozzonovo, dava sempre appuntamento ai clienti a tarda sera e in zone di campagna isolate per non dare nell'occhio. Forte di solidi canali di approvvigionamento, riforniva gli acquirenti più fedeli una volta a settimana o ogni quindici giorni, preferendo cessioni corpose a quelle al dettaglio.

L'arresto e la perquisizione

Proprio alcuni clienti hanno fornito (non senza fatica) informazioni fondamentali agli inquirenti che li hanno individuati e interrogati. Grazie alle testimonianze a decine di appostamenti, i carabinieri hanno raccolto un quadro indiziario che ha spinto il Gip di Padova a emettere nei confronti del 36enne un ordine di custodia cautelare in carcere. Domenica i militari lo hanno rintracciato nella sua abitazione, sequestrandovi 73 grammi di hashish, 4 di cocaina e una dose di marijuana, oltre al materiale per il confezionamento, ai cellulari utilizzati per organizzare le cessioni e a 12mila euro in contanti. Arrestato per detenzione a fini di spaccio, Moussadik è stato trasferito al Due Palazzi.

I precedenti

Il fermo si aggiunge ai sette analoghi portati a termine dai carabinieri della compagnia di Abano negli ultimi otto mesi nel territorio della Bassa. A gestire con modalità molto simili vasti giri di spaccio erano, tra gli altri, il 34enne monselicense Fausto Sandano (arrestato a febbraio), la coppia formata da Fatah El Farasy, 33enne di Solesino, e dal 31enne Jalal Kbadi di Anguillara e il 27enne marocchino Ibrahim Mouadine, questi ultimi tutti ammanettati lo scorso giugno.

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